Di Luca Franceschi
///
Il Superbonus continua a rappresentare un elemento di significativo peso per i conti pubblici italiani. Secondo quanto riferito da Il Sole 24 Ore, l’intervento voluto dal Governo Conte rivela numeri che non ammettono interpretazioni alternative: il buco di 6,1 miliardi di euro rappresenta una situazione fuori controllo. Senza questo onere, il deficit avrebbe potuto attestarsi al 2,8%, dimostrandosi molto più contenuto rispetto alle previsioni attuali.
La misura, presentata come intervento “a costo zero”, si rivela invece tutt’altro che gratuita per le casse dello Stato. Il prezzo del provvedimento grava pesantemente sui conti pubblici e, in una prospettiva di lungo termine, ricadrà sulla collettività intera dei cittadini.
L’analisi del provvedimento sottolinea come sia stato concepito senza limitazioni reali significative, accompagnato da sistemi di controllo insufficienti e da incentivi che hanno generato distorsioni nel mercato. Queste caratteristiche strutturali hanno alimentato fenomeni di spreco e di speculazione, le cui conseguenze sono ormai evidenti.
Il fallimento di questo approccio risiede nella prevalenza della comunicazione propagandistica rispetto ai principi di responsabilità fiscale. Il Governo attualmente in carica, guidato da Giorgia Meloni, si trova nella posizione di dover affrontare le criticità ereditate da questa situazione. Tuttavia, il danno già arrecato alle finanze pubbliche persisterà nel tempo, continuando a esercitare pressioni significative sui bilanci dello Stato.
A esprimere questa valutazione è il deputato di Fratelli d’Italia e segretario della commissione Finanze, Guerino Testa.
