Di Luca Franceschi
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Il governo Meloni accelera nella lotta contro il fenomeno delle baby gang con l’approvazione alla Camera dei Deputati del nuovo decreto Sicurezza. La misura rappresenta un cambio di rotta significativo nell’approccio alla criminalità giovanile e al degrado urbano nelle città italiane, con l’obiettivo di garantire maggiore ordine pubblico e sicurezza ai cittadini.
Il provvedimento introduce una serie di norme stringenti volte a contrastare la disponibilità di strumenti pericolosi tra i minori. Tra le disposizioni principali figurano il divieto di vendita di armi ai giovani, l’irrigidimento delle pene per il porto ingiustificato di coltelli e misure finalizzate a limitare la circolazione di oggetti atti a offendere.
Un aspetto innovativo del decreto riguarda il rafforzamento della responsabilità genitoriale, prevedendo conseguenze più dirette per i genitori dei minori autori di reati. La norma punta così a coinvolgere maggiormente le famiglie nel processo di prevenzione della criminalità giovanile.
Secondo il senatore Salvo Sallemi, vicepresidente di Fratelli d’Italia a Palazzo Madama, il decreto rappresenta un impegno concreto del partito nel garantire la sicurezza degli italiani. Sallemi critica inoltre l’atteggiamento dell’opposizione parlamentare, accusandola di fare ostruzionismo invece di affrontare in modo costruttivo il tema della sicurezza urbana e della lotta alla criminalità minorile.
