Di Luca Franceschi
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Otto milioni di euro è la somma stanziata nel bilancio 2026 per l’avvicinamento salariale degli insegnanti tra scuole e ordini scolastici differenti in Alto Adige. Secondo quanto comunicato dall’assessora provinciale al Personale Magdalena Amhof, i sindacati al momento non hanno raggiunto un accordo sulla ripartizione delle risorse. Di conseguenza, gli adeguamenti stipendiali non avranno effetto retroattivo e decorreranno dal momento in cui l’intesa sarà sottoscritta.
La Giunta provinciale aveva approvato a agosto 2025 una dichiarazione d’intenti, destinando complessivamente 110 milioni di euro per le trattative salariali nel settore dell’istruzione. Contemporaneamente aveva stabilito che l’erogazione retroattiva a partire dal 1° gennaio 2026 fosse subordinata al raggiungimento di un accordo entro il 31 marzo 2026.
Le tabelle stipendiali per i calcoli comparativi sono state consegnate ai sindacati il 7 febbraio. Nonostante questo, nessun accordo è stato raggiunto nei tempi previsti. La Giunta ha invece approvato il pagamento retroattivo dell’aumento generale degli stipendi, pari mediamente a 400 euro mensili per dipendente, dato che al 31 marzo si intravedeva già un avvicinamento delle posizioni tra le parti.
Diversa rimane la situazione per le trattative sull’avvicinamento salariale vero e proprio. Gli ultimi confronti hanno evidenziato che le posizioni tra i sindacati rimangono molto distanti tra loro. Di conseguenza, l’amministrazione intende evitare di bloccare i fondi a tempo indeterminato, in attesa di una soluzione.

