Prosegue l’impegno della Provincia autonoma di Trento per garantire una convivenza sicura tra ciclisti e automobilisti lungo le strade del territorio. Nella mattinata odierna sono iniziati i lavori per la realizzazione della nuova corsia ciclabile che collega San Michele all’Adige a Giovo, in località Maso Roncador. All’evento hanno partecipato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il sindaco di Giovo Riccardo Dalvit e il vicesindaco di San Michele all’Adige Mariano De Gasperi, che hanno ufficialmente dato il via ai lavori verniciando il primo simbolo della ciclabile davanti alla sede della Fondazione Mach.
Il presidente Fugatti ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti un’importante sperimentazione per migliorare la sicurezza degli utenti della strada. “A San Michele all’Adige inizia una salita tra le più iconiche del nostro territorio, la ‘Campionissimi’ – ha spiegato – da qui vogliamo continuare a lavorare sul tema della sicurezza stradale. Questa è la prima che facciamo quest’anno e nelle prossime settimane ne verranno fatte delle altre. Il progetto nasce anche dalla volontà del mondo sportivo di fronte alle tragedie che abbiamo avuto negli ultimi anni.”
L’intervento si inserisce in un contesto di massima attenzione verso l’utenza vulnerabile della strada. I dati ISTAT del 2023 hanno registrato 212 decessi tra i ciclisti a livello nazionale, una realtà che il Trentino ha conosciuto tragicamente con la perdita di Sara Piffer e Matteo Lorenzi, due giovani promesse del ciclismo trentino. Questi lutti hanno rafforzato l’impegno delle istituzioni nel promuovere azioni concrete per garantire maggiore sicurezza a chi si muove in bicicletta.
La nuova bike lane si estende lungo le strade provinciali 58 e 131 per una lunghezza di circa 7 chilometri con un dislivello di 443 metri. Il tracciato parte dalla ciclovia dell’Adige presso il ponte ciclopedonale di San Michele e sale verso la Valle di Cembra, attraversando i vigneti fino a Maso Roncador.
Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede corsie ciclabili in salita con una larghezza di 80 centimetri delimitate da linea tratteggiata e apposita simbologia. Nei tratti dove la carreggiata è inferiore a circa 6 metri, la sicurezza viene migliorata mediante pittogrammi a terra raffiguranti la bicicletta e frecce di direzione. Un aspetto importante riguarda le regole di precedenza: l’introduzione della corsia non determina per i veicoli obblighi diversi nei confronti dei velocipedi. I veicoli a motore devono comunque dare sempre la precedenza ai ciclisti, che possono essere sorpassati mantenendo una distanza di sicurezza di almeno 1,5 metri, laddove le condizioni della strada lo consentano.
Il sindaco Dalvit ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa sia da presidente dell’U.S. Monte Corona che da ex ciclista: “Avere questo segnale orizzontale ci dà una sicurezza in più. Le macchine capiscono che c’è un tratto di strada occupato dai ciclisti. Questo tipo di segnale dà comunque la possibilità agli automobilisti, in mancanza di corridori, di valicarlo senza intralciare il traffico.”
De Gasperi ha aggiunto che ogni iniziativa atta a proteggere e favorire i percorsi ciclabili, soprattutto su tratte ad alta affluenza, è importante a tutela del ciclista stesso e pone una maggiore attenzione e rispetto da parte di chi frequenta queste strade in automobile. “Iniziative come queste vanno senz’altro supportate e incentivate – ha concluso – quindi ben venga questo progetto.”
Il tratto San Michele-Giovo si aggiunge ai percorsi già tracciati nel 2025 sulla SS43, SP64 e SS612. L’obiettivo complessivo è indurre una guida responsabile e facilitare il rispetto del codice della strada sulla distanza minima di sorpasso di 1,5 metri.

