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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «NOMINE, COLUCCI (M5S): INTERROGAZIONE SU CASO DI FOGGIA, GOVERNO ABBANDONI DESIGNAZIONE ALL’ENI»

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18.29 - lunedì 20 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione parlamentare alla Camera per fare luce su una vicenda che coinvolge Terna, una delle principali società partecipate dallo Stato, e la sua amministratrice delegata uscente Giuseppina Di Foggia.

La manager avrebbe avanzato una richiesta di indennità di fine mandato, la cosiddetta “severance”, per un importo di circa 7,5 milioni di euro. Una pretesa che ha suscitato lo sdegno del Ministero dell’Economia, in quanto in contrasto con le direttive finora emanate da via XX Settembre.

Quello che risulta paradossale, secondo quanto denunciato dal M5S, è che lo stesso Ministero aveva poco prima indicato la Di Foggia come nuovo presidente dell’Eni. Un cortocircuito istituzionale che ha spinto i pentastellati a chiedere chiarimenti urgenti al Governo.

Attraverso l’interrogazione parlamentare, il Movimento 5 Stelle intende verificare se Palazzo Chigi e il Ministero dell’Economia fossero a conoscenza delle clausole contrattuali che prevedono tali liquidazioni milionarie. Si vuole inoltre sapere se siano state effettuate valutazioni preventive sugli eventuali oneri economici che ne sarebbero derivati.

I pentastellati chiedono anche di sapere se il Governo ritenga coerenti queste pretese economiche con il passaggio della manager da una partecipata pubblica all’altra, e se consideri ancora opportuno confermare la designazione della Di Foggia alla presidenza dell’Eni.

La nota di reazione del Ministero dell’Economia alle richieste della manager farebbe emergere, secondo il M5S, un evidente venir meno del rapporto di fiducia, circostanza che dovrebbe portare quantomeno all’abbandono della designazione all’Eni.

Il capogruppo M5S in Commissione affari costituzionali della Camera, Alfonso Colucci, sottolinea come simili pretese di liquidazioni plurimilionarie stonino pesantemente con la situazione di un Paese attualmente stritolato tra caro energia e inflazione alimentare.

Il Movimento 5 Stelle ha inoltre depositato da tempo in Parlamento una proposta che prevede incentivi fiscali per tutte quelle società che accettano di stabilire un rapporto massimo di 1 a 25 tra gli emolumenti dei top manager e quelli medi dei lavoratori dell’azienda. Un’iniziativa pensata per porre un freno a uno dei tanti meccanismi attraverso i quali si è aggravata la sperequazione delle condizioni economiche nel nostro Paese.

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