Di Luca Franceschi
///
Giovanni Maiorano, deputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Antimafia, ha espresso forti critiche nei confronti del Movimento 5 Stelle in merito a questioni legate alla lotta alla mafia. Le sue dichiarazioni sono state riportate dal quotidiano il Tempo e riguardano frasi attribuite a Natoli e al senatore Roberto Scarpinato. Secondo Maiorano, le circostanze rivelate smascherano nuovamente l’ipocrisia della formazione pentastellata nel combattere la criminalità organizzata.
Il parlamentare ha sottolineato come sia particolarmente grave il fatto che sia stata organizzata un’audizione presso la Commissione Antimafia coinvolgendo un soggetto attualmente indagato per depistaggio. A sua avviso, questa situazione compromette la credibilità delle istituzioni e offende chi quotidianamente lavora con dedizione per cercare la verità.
Maiorano ha ritenuto ancora più inaccettabili gli attacchi rivolti alla famiglia del giudice Paolo Borsellino, considerato il simbolo del sacrificio dello Stato nella battaglia contro la mafia. Ha rimarcato che Borsellino ha dato la propria vita nella ricerca della verità, e che tentare oggi di minare la sua memoria o di delegittimare coloro che ne preservano l’eredità rappresenta un’offesa non soltanto alla sua famiglia, ma all’intero Paese.
Il deputato di Fratelli d’Italia ha ritenuto inaccettabile che la Commissione Antimafia diventi uno strumento per operazioni opache o per la propaganda, affermando che essa deve costituire il luogo privilegiato della verità, del rispetto e della massima trasparenza. In questa ottica, ha chiesto che il senatore Scarpinato fornisca chiarimenti immediati in Commissione e assuma le dovute responsabilità politiche in relazione a quanto emerso.
Maiorano ha giudicato grave il silenzio del Movimento 5 Stelle su questi argomenti, evidenziando come l’Italia abbia la necessità di fare chiarezza sulle stragi del 1992, senza cedere a ambiguità o a strumentalizzazioni politiche.
