Di Luca Franceschi
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Durante la discussione degli emendamenti al decreto Sicurezza nell’aula del Senato, la senatrice del Movimento 5 Stelle Alessandra Maiorino ha sollevato una forte critica riguardo alle priorità penali stabilite dal governo.
La parlamentare ha evidenziato una disparità significativa nelle pene previste dal decreto, sottolineando come il nuovo reato di rapina di gruppo preveda sanzioni più severe rispetto alla violenza sessuale di gruppo. “State istituendo un reato di rapina di gruppo, compiuta da almeno tre persone e che vale soltanto per le banche, per gli sportelli bancomat e per le Poste, la cui pena arriva fino a 25 anni, mentre per la violenza sessuale di gruppo la pena arriva fino a 14 anni”, ha dichiarato Maiorino.
L’esponente del M5S ha denunciato quello che considera un grave squilibrio nelle priorità legislative: “Per voi rapinare una banca è quasi il doppio più grave che violentare una donna. Questi sono i fatti dei vostri provvedimenti, non sono parole. Questi sono i fatti di questa maggioranza”.
La senatrice ha inoltre accusato la maggioranza di stravolgere la logica del sistema penale: “State sconquassando il Codice Penale e anche la logica e la ragionevolezza”. Secondo Maiorino, il decreto rappresenta “l’apice per quanto riguarda il puntare il dito alla luna e guardare il dito piuttosto che la luna”.
L’intervento ha toccato anche il tema dell’approccio metodologico del governo alla sicurezza. “Questo decreto non identifica in alcun modo i problemi ma rincorre costantemente la cronaca e chiude la porta in faccia a qualsiasi soluzione fondata sulla prevenzione”, ha affermato la parlamentare.
Maiorino ha denunciato il rifiuto sistematico degli emendamenti proposti dal M5S in materia di prevenzione: “State dicendo sistematicamente no ai nostri emendamenti sulla prevenzione, dimostrando di non avere la minima intenzione di prevenire alcunché, ma soltanto di andare, come sempre, col pugno d’acciaio e reprimere, reprimere, reprimere”.
La senatrice ha concluso il suo intervento evidenziando l’inefficacia dell’approccio repressivo: “Il risultato lo vediamo tutti i giorni: la criminalità aumenta invece di diminuire”.
