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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «LAVORI CONSIGLIO: VARIAZIONI AL BILANCIO -2»

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13.31 - giovedì 16 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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Prosegue la discussione generale sulle Variazioni al bilancio di previsione 2026-2028, con la seconda parte del dibattito e la replica della Giunta.

Brigitte Foppa del Gruppo verde ha auspicato un confronto sul bilancio capace di indicare una direzione, cosa che al momento non avviene.

Ha chiesto chiarimenti su una voce relativa ai servizi di videosorveglianza in piazza Magnago a Bolzano, ricordando che in commissione si era parlato di un’estensione a piazza Duomo.

Ha osservato che le risorse per l’informatica restano molto consistenti, con ulteriori 20-30 milioni, mezzo milione per un gruppo di esperti e fondi per consulenze e piattaforme, chiedendo a quale scopo serviranno.

All’assessore Messner ha domandato di convincere dell’utilità delle Case della comunità, finanziate con fondi PNRR, sottolineando che la buona politica deve pianificare con attenzione e che molti medici sono scettici.

Ha definito molto sensata la soluzione individuata per le Acciaierie.

Waltraud Deeg della SVP ha evidenziato l’importanza di modificare il bilancio di previsione, richiamando le spiegazioni del presidente Kompatscher.

Pur registrando le critiche di Knoll sui contributi ai pendolari, ha indicato priorità chiare: sanità a 2,1 mld, istruzione come seconda voce tra strutture e stipendi, quindi il finanziamento ai Comuni, seguiti dal sociale con 4.800 posti letto nelle RSA e dalla mobilità con un TPL a basso costo per gli utenti.

Alla luce di questi dati, ha respinto l’idea che la Giunta trascuri i bisogni delle persone, avvertendo tuttavia che la ripetizione di affermazioni populiste può creare consenso e rimarcando il valore della formazione politica.

Ha indicato in 167 i milioni aggiuntivi per il bilancio triennale.

Ha richiamato la Provincia come best practice europea per la quota di investimenti nel bilancio pubblico secondo le statistiche OCSE.

Ha apprezzato la riduzione dell’IRAP per le aziende che pagano meglio i dipendenti, spesso richiesta dall’ala sociale della SVP, annunciando un ordine del giorno per monitorare la misura.

Ha salutato l’introduzione del profilo professionale dell’assistente infermieristico, invitando a collocare correttamente i profili del settore e a garantire percorsi formativi sociali a bassa soglia, pratici, di prossimità e compatibili con il lavoro.

Ha chiesto maggiori informazioni sulle Case della Comunità, ringraziato la Giunta per il lavoro svolto e ricordato che le risorse provengono dai contribuenti, sottolineando l’importanza dei dipendenti pubblici per la qualità dei servizi.

Rieder ha precisato di non aver mai fatto propaganda contro la formazione mentre si lavora.

Franz Locher della SVP ha rimarcato il valore della digitalizzazione e la necessità che la fibra raggiunga anche le aree più remote.

Ha espresso apprezzamento per il disegno di legge e per la solida copertura finanziaria a favore di Comuni e Comunità comprensoriali, chiamati a investire e bisognosi di mezzi.

Franz Ploner del Team K ha ricordato che le risorse per la sanità sono cresciute costantemente fino a raddoppiare negli ultimi cinque anni.

Ha osservato che in Germania la spesa sanitaria arriva al 10% del PIL, con pressioni per limitarla, mentre in Provincia si colloca al 7-8%, tra le più alte in Italia, dove le regioni destinano in genere tra il 5 e il 7% del PIL.

Si è chiesto fino a che punto le Case di Comunità siano giustificate e che cosa accadrà se i fondi PNRR attesi tra giugno e luglio non dovessero arrivare in tempo.

Ha riferito che un direttore di Ripartizione avrebbe assicurato la copertura con il bilancio provinciale, chiedendone conferma all’assessore alle Finanze.

Ha domandato chiarimenti sui 12,7 mio. per i rimborsi orari ai medici delle Case della Comunità, ritenendo che la materia non debba rientrare nella contrattazione collettiva, e su altri 12 milioni per l’organico delle Case, auspicando informazioni sulla struttura del personale e sulla programmazione di lungo periodo.

Ha chiesto i motivi di un ulteriore finanziamento da 1,5 mio all’Università Cattolica e del contributo aggiuntivo alla Scuola di musica di Bressanone, appena realizzata.

Ha segnalato 600.000 € destinati a progetti di ricerca in ambito sanitario, giudicando carenti i contenuti.

Sandro Repetto del Partito Democratico ha evidenziato opinioni contrastanti sulle Case della Comunità, richiamandone l’obiettivo di presa in carico delle cronicità che riguardano 130.000 pazienti per alleggerire i Pronto Soccorso.

Ha però segnalato la criticità dei medici di medicina generale, che dovrebbero lavorare nelle Case H24, chiedendo come si riuscirà ad assumerli e se si farà ricorso ai medici ospedalieri, categorie che tradizionalmente non si sovrappongono.

Ha chiesto chiarimenti sul convenzionamento con il privato.

In merito alla concessione aperta per le Acciaierie ha richiamato anche il tema di Aluminium, con concessione in scadenza nel 2030, chiedendo che cosa accadrà.

Ha sollecitato maggiori informazioni sull’attività di NOI Techpark.

Riguardo ai 10 milioni per la palestra delle scuole Aufschnaiter, ha ricordato che la ristrutturazione della scuola è attesa a Bolzano dal 1989, chiedendo come si interverrà.

Ha denunciato inoltre un problema gravissimo nella Ripartizione edilizia: 24 mesi di attesa per le risposte alle domande di agevolazioni, con il sospetto che ciò favorisca i prefinanziamenti bancari gravati da interessi, definendo la situazione inaccettabile.

Ha chiesto se i fondi per la digitalizzazione delle procedure di concessione dei contributi serviranno anche a questo scopo.

Bernhard Zimmerhofer della Süd-Tiroler Freiheit ha osservato che si investe nuovamente molto nell’informatica, ricordando le ingenti risorse già destinate in passato all’ICT sanitario.

Ha rilevato che in Valle di Tures e Aurina operano quasi solo medici di lingua italiana e che spesso i parenti fungono da interpreti, evidenziando un paradosso rispetto alle usuali cautele sulla privacy.

Ha richiamato diverse criticità delle Case della Comunità.

Ha segnalato l’intenzione di Roma di irrigidire i criteri per le piscine e il possibile svantaggio per gli impianti altoatesini, che svolgono una funzione sociale rilevante.

L’assessora Rosmarie Pamer ha indicato 15 milioni di investimenti aggiuntivi nel 2028 per la RSA Velturno e ulteriori risorse per le RSA previste con il bilancio di assestamento, inclusi investimenti per apparecchi sanitari sulla base delle domande.

Sul sussidio sociale ha riferito che si attende la risposta da Roma.

Per la prestazione di sostegno agli over 65 ha ricordato incontri con le parti sociali che hanno già portato a una proposta per l’assestamento, basata su tre scaglioni ISEE.

Il presidente Arno Kompatscher ha ricordato che i medici di base sono liberi professionisti convenzionati con il pubblico e che le loro istanze non coincidono sempre con l’interesse del sistema.

Ha segnalato che molti cittadini si recano al Pronto Soccorso senza necessità e che questo errore di sistema si vuole correggere con le Case della Comunità.

Ha menzionato il dibattito nazionale sull’assunzione dei medici di medicina generale nell’Azienda sanitaria, lodandone la professionalità ma definendoli una lobby molto forte, e ha affermato che le Case della Comunità rappresentano una soluzione.

Sulla riduzione dell’IRAP ha detto che mancano ancora feedback e che a maggio è previsto un confronto con le parti sociali.

In merito alla videosorveglianza ha ricordato che fino a poco tempo fa piazza Magnago era un hotspot della sicurezza, mentre le aree adiacenti restano problematiche a tal punto che era stata ipotizzata una recinzione da parte della Curia, ipotesi impraticabile, e che per questo si propone di ampliare il servizio, sebbene la competenza primaria spetti alle Forze dell’ordine.

Ha sostenuto la necessità di misure di inclusione insieme alla sorveglianza, perché i cittadini si aspettano piazze sicure e non ci si può voltare dall’altra parte.

Ha spiegato che una proposta di cash pooling sul modello statale non è attuabile perché confluisce direttamente nel cash pool nazionale.

Ha ribadito la necessità di riconoscere gli aumenti dei prezzi delle materie prime nelle costruzioni.

Ha chiarito che l’incarico alla sig.ra Puglisi per promuovere l’immagine della Provincia a Roma è stato breve e si è concluso con una relazione finale utile a depositare progetti e a favorire l’attenzione delle trasmissioni nazionali su cultura e tradizioni locali.

L’assessora Magdalena Amhof ha fatto il punto sulla contrattazione collettiva di intercomparto e di comparto.

Per l’intercomparto ci si è concentrati sul TFR con l’obiettivo di chiudere prima di affrontare il resto.

Si è a buon punto sull’anticipo del TFR, con un passaggio che rinvia al contratto di comparto la conclusione della procedura, e sono stati previsti i mezzi provinciali.

Ha precisato che non era possibile farlo in passato perché serviva anche il consenso dello Stato, che liquida dopo due anni e mezzo, e che grazie allo Statuto si procede ora con un anticipo.

Da qui sono derivate ulteriori richieste sindacali per i dipendenti dei Comuni e dell’Azienda sanitaria, per i quali si stanno calcolando gli importi con l’intenzione di mettere le risorse a disposizione il prossimo anno.

La seconda parte del contratto di intercomparto, prevista nel 2026, affronterà l’adeguamento all’inflazione.

Ha ricordato la necessità di chiudere i contratti anche quest’anno e che nella prima metà ci si è occupati di quelli degli insegnanti, con un aumento della retribuzione reale.

Ha affermato che, contrariamente a quanto sostenuto, anche per i docenti con 30 anni di servizio sono previsti oltre 6.000 € annui in più, mai così tante risorse, auspicando maggiore soddisfazione, riconoscenza e la fine delle proteste.

L’assessore Philipp Achammer ha illustrato i costi dell’Università, spiegando che, in relazione al tema di Brunico, una nuova realizzazione dovrebbe prevedere una sola sede invece di tre.

Ha segnalato che a Brunico gli studenti sono scesi da 350 a 200 in pochi anni e che la scelta non riguarda solo un risparmio di mezzo milione, ma anche il rafforzamento della facoltà di Economia a Bolzano, mantenendo il centro di ricerca.

Ha aggiunto che, mentre molti studenti altoatesini rimangono all’estero, studenti di altri paesi europei restano in Provincia al termine degli studi.

L’assessore Christian Bianchi ha ricordato i 10,6 milioni per l’accordo con il Comune di Bolzano sulla palestra delle scuole Aufschnaiter e i finanziamenti legati alla convenzione con l’Ippodromo di Merano per la gestione dell’impianto, oltre a 1,5 milioni per il Building Renovation plus destinato alla riqualificazione.

In risposta a Sven Knoll ha sottolineato che, se è vero che con le costruzioni non si mangia, il bilancio provinciale destina 280-300 milioni l’anno al comparto costruzioni e manutenzione del patrimonio.

Ha precisato che non si tratta di cifre enormi e che si realizzano solo opere realmente necessarie, come scuole ed edifici per sanità, sociale e cultura, evitando così di pagare affitti.

L’assessore Hubert Messner ha proposto di trattare il tema delle Case della Comunità in sede di esame dell’articolo 3 sexies.

Il capogruppo SVP Harald Stauder ha chiesto un’interruzione della maggioranza di 15 minuti.

I lavori del pomeriggio riprenderanno alle 14.45.

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