Di Luca Franceschi
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Il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Maiorano contesta le affermazioni dell’ex capo della Polizia Franco Gabrielli in merito ai cosiddetti “decreti sicurezza”. Secondo Maiorano, la dichiarazione di Gabrielli risulta non solo poco generosa, ma anche completamente slegata dalla realtà dei fatti e dai risultati concreti raggiunti negli ultimi anni dall’esecutivo.
Il governo guidato da Giorgia Meloni ha preso in carico una situazione particolarmente complessa in ambito sicurezza e giustizia, frutto di lunghi decenni caratterizzati da interventi frammentari e sovente inefficaci. Le misure adottate dal governo non rappresentano dunque una risposta semplicistica, bensì un elemento fondamentale di una strategia complessiva orientata al rafforzamento della legalità, alla tutela dei cittadini e al ripristino del rispetto delle regole.
Per Maiorano, affermare che l’inasprimento delle sanzioni penali e l’istituzione di nuovi reati risultino inutili equivale a ignorare un principio cardine: la certezza della punizione e la trasparenza normativa fungono da deterrente essenziale nei confronti della criminalità. Pur riconoscendo che l’apparato giudiziario richieda riforme di carattere strutturale, Maiorano sottolinea che questo non può significare abbandonare strumenti normativi cruciali per contrastare fenomeni sempre più articolati, dalla criminalità diffusa all’illegalità nelle zone urbane.
La metafora del “motore ingolfato” utilizzata da Gabrielli viene definita da Maiorano come suggestiva ma fuorviante. L’amministrazione, infatti, non si ferma semplicemente ad “aumentare gli ottani”, ma sta operando attivamente per “ripulire il motore”: digitalizzazione della macchina giudiziaria, riorganizzazione degli uffici giudiziari, nuove assunzioni di personale e una rinnovata concentrazione sul sistema penitenziario sono già in essere o in corso di realizzazione.
Relativamente alla Polizia locale, Maiorano ritiene condivisibile l’esigenza di approfondire il suo ruolo e la legge quadro del 1986, attività già in corso. Tuttavia, secondo il deputato risulta contraddittorio lamentare una scarsa valorizzazione delle risorse e contemporaneamente criticare un governo che ha inserito la sicurezza tra le priorità strategiche e operative, intensificando il coordinamento tra i corpi di sicurezza presenti sul territorio.
Maiorano contesta infine l’affermazione secondo cui il modello attuale presenti carenze nel coordinamento tra prefetti, questori e autorità nazionali, sostenendo invece che sono stati compiuti significativi sforzi per rafforzare l’integrazione tra i diversi livelli istituzionali. Il governo Meloni ha dimostrato concretamente una direzione definita: maggiore presenza dello Stato nel territorio, attenzione superiore alle necessità della popolazione e un metodo concreto nella gestione dei problemi di sicurezza.
Le critiche rimangono sempre legittime, secondo Maiorano, ma dovrebbero essere accompagnate da un’analisi imparziale e da proposte fondate sulla realtà. Il territorio nazionale necessita di soluzioni concrete, non di interpretazioni parziali che potrebbero compromettere la fiducia nei confronti delle istituzioni.
