Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle attacca duramente la gestione governativa del dossier energia, sollevando pesanti critiche sulla mancanza di coordinamento all’interno della maggioranza. Al centro della polemica, le dichiarazioni del ministro Pichetto Fratin che ha ammesso di non essere a conoscenza della proposta della Lega sulle bollette energetiche.
“Fateci capire questa situazione paradossale”, dichiarano i deputati pentastellati Enrico Cappelletti e Emma Pavanelli, membri della commissione Attività produttive. “Il ministro Pichetto Fratin sostiene di non aver mai visto la proposta leghista sulle bollette e di non conoscerne i costi. Inoltre ha precisato che le proposte dovrebbero avere maggiore concretezza”.
La critica si fa più aspra quando i parlamentari del M5S evidenziano l’assurdità della situazione: “Ci troviamo di fronte a un quadro davvero preoccupante. Un partito che fa parte della maggioranza di governo presenta una proposta su quello che dovrebbe rappresentare una delle priorità assolute dell’esecutivo, ma il ministro competente – che per ruolo si occupa non solo di Ambiente ma anche di sicurezza energetica – dichiara di non esserne al corrente”.
I due deputati sottolineano come questa vicenda non possa essere liquidata con superficialità: “Potrebbe sembrare una commedia, ma purtroppo non c’è proprio nulla da ridere. Soprattutto quando si considerano le conseguenze concrete di questa disorganizzazione: l’impatto praticamente insignificante del recente decreto Bollette approvato dal governo e la condizione di milioni di italiani che si ritrovano senza certezze di fronte al caro energia”.
La conclusione dell’attacco pentastellato è netta e senza appello: “La realtà dei fatti dimostra che questa maggioranza è completamente priva di una strategia energetica coerente e continua a confermarlo quotidianamente con episodi come questo. Dopo quattro anni di attesa, quando finalmente si muove sul fronte del caro energia, lo fa senza riuscire nemmeno a risolvere concretamente il problema”.
