Di Luca Franceschi
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“Viviamo in un’epoca dove le interfacce digitali hanno ormai sostituito i volti delle persone. In famiglia e in qualsiasi luogo pubblico le persone non si parlano più. Lo strumento che vent’anni fa era nato per facilitare la comunicazione tra le persone si è progressivamente trasformato in un dispositivo alienante. Per questo, quasi un anno fa ho presentato una proposta di legge a tutela dei minori e contro i pericoli del web, introducendo il limite all’utilizzo dei social network dall’età di 16 anni”. Lo afferma l’Onorevole Riccardo Zucconi, Segretario d’Aula e Responsabile energia per FdI Camera.
Durante l’informativa alla Camera, il Ministero dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha evidenziato le iniziative messe in campo dal Governo Meloni. Secondo quanto riportato, oltre il 90% degli istituti scolastici ha inserito nei regolamenti il divieto di utilizzo del cellulare in classe. Inoltre, più di due scuole su tre hanno attivato moduli di educazione civica specifici dedicati all’uso corretto degli smartphone.
Tuttavia, secondo Zucconi, le misure adottate richiedono un ulteriore rafforzamento. È necessario non solo elevare a norma di rango primario il divieto di utilizzo di dispositivi elettronici di comunicazione personale nelle scuole di ogni ordine e grado, come disposto con decreto ministeriale, ma anche individuare altri luoghi e momenti in cui i giovani devono essere liberi da smartphone.
Zucconi sottolinea inoltre l’importanza della responsabilità genitoriale, spesso insufficiente nel fronteggiare questo fenomeno. Un impegno collettivo risulta indispensabile per affrontare consapevolmente le sfide poste dall’uso eccessivo della tecnologia tra i minori.
