Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle attacca duramente Fratelli d’Italia accusando il partito di maggioranza di utilizzare strumentalmente la Commissione Covid per alimentare polemiche contro l’ex premier Giuseppe Conte e l’operato del governo durante l’emergenza sanitaria.
Secondo i parlamentari pentastellati delle Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato, FdI continuerebbe a “gettare il solito fango” contro chi ha gestito il Paese nella fase più critica della pandemia, nonostante quello che definiscono “la vergognosa opposizione di chi oggi siede al governo”.
Al centro delle ultime tensioni c’è l’audizione di Dario Bianchi, rappresentante della JC-Electronics Italia srl, che secondo alcune inchieste giornalistiche risulterebbe essere un finanziatore proprio di Fratelli d’Italia. Durante l’audizione, Bianchi avrebbe formulato accuse nei confronti dell’avvocato Di Donna, già oggetto in passato di una querela sullo stesso argomento che è stata successivamente archiviata.
I 5 Stelle denunciano come queste “mezze accuse” siano state sufficienti per alcuni esponenti di FdI per coinvolgere nuovamente Conte nella polemica, accusandolo del fatto che Di Donna avrebbe millantato una particolare amicizia con l’ex premier che in realtà non sarebbe mai esistita.
La replica del Movimento 5 Stelle si fa particolarmente dura quando invita Fratelli d’Italia a concentrarsi sui propri problemi interni. I parlamentari pentastellati sostengono che se davvero la legalità fosse al centro delle priorità di Giorgia Meloni e del suo partito, FdI farebbe meglio a “guardare in casa propria” e occuparsi di quelli che definiscono “agghiaccianti sospetti di infiltrazioni mafiose dentro il partito della premier”.
