Di Luca Franceschi
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Michele Gubitosa, vice presidente del Movimento 5 Stelle, ha sollevato dure critiche nei confronti della premier Giorgia Meloni, accusandola di non aver fatto i conti con presunti legami tra esponenti di Fratelli d’Italia e ambienti mafiosi.
Il deputato pentastellato ha sottolineato come le cosiddette “grandi pulizie di primavera” in casa Fratelli d’Italia siano durate appena qualche ora, evidentemente sull’onda emotiva della sconfitta referendaria. Secondo Gubitosa, la presidente del Consiglio continuerebbe a mantenersi nel silenzio, limitandosi a diffondere slogan vuoti attraverso i social network.
Nel frattempo emergerebbero informazioni preoccupanti riguardo a presunti rapporti stretti e continuativi tra figure di primo piano del partito di governo e il clan Senese, in particolare con Gioacchino Amico, attualmente collaboratore di giustizia e considerato l’uomo del clan a Milano.
Le prime indiscrezioni su questa vicenda erano già emerse a fine marzo sul quotidiano Il Fatto, mentre nelle ultime ore la trasmissione Report e diversi organi di informazione avrebbero ricostruito quello che viene definito “un quadro spaventoso di permeabilità” tra il partito e ambienti criminali.
Gubitosa ha ricordato che già in precedenza, nel caso di Delmastro e del prestanome dei Senese, si era dovuto sentir parlare genericamente di “leggerezza”. Ora il vice presidente del M5S chiede che la premier non si limiti a cavarsela con un semplice post sui social in cui si concentra esclusivamente sul selfie con Amico, ma che renda conto di quelle che definisce “ombre pesantissime sul primo partito italiano”.
La richiesta del rappresentante pentastellato è chiara: quando si parla di mafia di primissimo piano, le frasette retoriche e gli slogan muscolari non bastano più, serve una spiegazione dettagliata da parte di chi guida il governo del Paese.
