(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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DOLOMITI ENERGIA, UN TRADIMENTO DELLA POLITICA
Alla fine, come sempre, ecco realizzata la consueta saldatura tra presidente Fugatti e sindaco Ianeselli (con la sindaca Robol a fare da complemento e il vicepresidente Spinelli, che dovrebbe occuparsi di lavoro, spettatore): tante chiacchiere sulla tutela degli interessi trentini, sull’attenzione per il territorio, sulla difesa dei lavoratori, sui vantaggi di avere una società dell’energia a maggioranza pubblica e poi? Dopo gli altisonanti impegni assunti in consiglio provinciale e nel consiglio comunale di Trento, si è verificato esattamente quanto paventato dalla CGIL e dai lavoratori, che per mesi hanno instancabilmente richiamato alle proprie responsabilità i proprietari pubblici di DE (con il Comune di Trento dell’ex sindacalista quale maggiore azionista).
Ricordiamo che rispondendo all’allarme lanciato dai lavori e dalla FIOM, avevamo posto la questione in Consiglio comunale, dove era stato votato l’impegno da parte dell’amministrazione alla tutela dei lavoratori. Impegno ad oggi evidentemente disatteso: appalto e soldi che migrano da Trento a Molfetta (Bari) con l’avallo corale dei campioni del Centrodestra e del Centrosinistra.
La domanda da fare è: che senso ha avere una società a grande maggioranza pubblica se poi le logiche che si seguono sono quelle di un liberismo miope che danneggia in primis la Provincia, che sta esternalizzando non solo il lavoro, ma perde anche le entrate fiscali derivate? Che senso ha avere una società che dovrebbe essere dei trentini se i proventi della stessa non ricadono sul territorio anche in termini di ricadute lavorative, di benessere e coesione sociale, temi che vengono sventolati come bandiere ma dei quali alla fine non importa a nessuno?
La politica comunale e provinciale ha qui evidenziato tutta la sua pochezza.
C’erano una volta l’autonomia e gli autonomisti. Ma soprattutto, alla guida delle nostre istituzioni, c’erano una volta uomini e donne la cui parola aveva un valore.
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Filippo Degasperi, Consigliere provinciale Onda
Giulia Bortolotti Consigliera comunale Onda
Alessia Tarter Consigliera comunali Onda
