Di Luca Franceschi
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La Giunta provinciale ha ampliato l’offerta di prestazioni sanitarie podologiche, migliorando così l’assistenza a pazienti che si trovano in condizioni particolarmente delicate. La delibera, proposta dall’assessore alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner, è entrata in vigore il primo aprile 2026.
Da ora in avanti, le mediche e i medici di medicina generale, nonché le pediatre e i pediatri di libera scelta, potranno prescrivere direttamente determinati trattamenti podologici per le persone affette da diabete. Precedentemente questa facoltà era riservata esclusivamente alle mediche specialiste e ai medici specialisti. Tale novità consente di abbreviare gli iter amministrativi e di ridurre significativamente i tempi di attesa per i pazienti.
L’assessore alla Salute sottolinea come questa riforma garantisca che le persone con malattie croniche ricevano nel modo più rapido e agevole possibile l’assistenza podologica di cui necessitano.
Le novità introdotte includono anche la possibilità per le pazienti e i pazienti in terapia oncologica o affetti da malattie reumatiche di ricevere prestazioni podologiche con esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria. Questi trattamenti risultano fondamentali per la prevenzione, per il monitoraggio del decorso della malattia e per prevenire ulteriori danni alla salute dei pazienti.
L’elenco delle prestazioni è stato interamente rielaborato e perfezionato, comprendendo ora trattamenti podologici sia semplici che complessi, misure per l’incisione delle unghie incarnite, oltre a diversi plantari e correzioni ortopediche.
Per il trattamento podologico complesso è stato introdotto un limite massimo di sei accessi annui, al fine di garantire prestazioni strutturate in modo più chiaro e mirate alle necessità di ciascun paziente.
Particolare attenzione è stata dedicata ai tempi di transizione della riforma. Le prescrizioni emesse fino al 31 dicembre 2025 rimangono spendibili fino alla fine del 2026, permettendo così che i trattamenti in corso possano essere erogati senza necessità di rinnovare la ricetta medica.

