Di Luca Franceschi
///
Mauro Malaguti, deputato di Fratelli d’Italia, replica alle critiche mosse dall’opposizione sulla gestione delle bollette energetiche. Secondo il parlamentare, le accuse rivolte al governo Meloni risulterebbero prive di fondamento, poiché le scelte energetiche che pesano maggiormente sulle tasche degli italiani affonderebbero le radici in decisioni assunte decenni fa sotto la spinta dell’ideologia ambientalista.
Malaguti rimarca come il movimento ecologista sia stato il principale promotore dell’abolizione dell’energia nucleare in Italia, dapprima attraverso il referendum del 1987, influenzato dal disastro di Černobyl’ dell’anno precedente, e successivamente con la consultazione del 2011. Queste scelte, sostiene il deputato, avrebbero determinato una strategia energetica rivelatasi fallimentare nel lungo periodo.
Le conseguenze di tale orientamento si sarebbero protratte nel tempo, costringendo l’Italia a dipendere dall’importazione di energia da Paesi limitrofi che continuano a sfruttare il nucleare. Tale dipendenza avrebbe comportato costi significativamente più elevati rispetto ad altre nazioni europee, penalizzando i consumatori italiani con bollette tra le più care del continente ancora oggi.
Malaguti evidenzia inoltre come la perdita di competenze rappresenti un danno collaterale di questa scelta. Gli ingegneri nucleari italiani, considerati tra i migliori a livello mondiale, sarebbero stati costretti a trasferirsi all’estero per poter esercitare la propria professione, determinando una fuga di cervelli nel settore.
Secondo il rappresentante di Fratelli d’Italia, il governo attuale si troverebbe nella difficile posizione di dover affrontare una crisi energetica acuita dai conflitti internazionali in corso, ereditando un Paese strutturalmente dipendente da importazioni estere. In questo contesto, Malaguti sostiene che le critiche dell’opposizione risulterebbero ingiuste, in quanto il decreto sulle bollette rappresenterebbe il massimo delle possibilità concrete disponibili, tenuto conto dei vincoli imposti dalle scelte precedenti.
