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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «ECONOMIA, M5S: QUI VIENE GIU’ TUTTO, GOVERNO NON IN GRADO DI ANDARE AVANTI»

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18.40 - martedì 31 marzo 2026

Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle lancia un durissimo attacco al governo Meloni-Giorgetti, denunciando una situazione economica ormai fuori controllo e l’incapacità dell’esecutivo di fornire risposte adeguate alla crisi.

Secondo i parlamentari pentastellati delle commissioni parlamentari competenti, i dati economici dipingono un quadro allarmante per il Paese. L’Istat ha certificato che a gennaio 2026 il fatturato delle imprese ha registrato una contrazione dell’1% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, sia in termini di valore che di volume.

La situazione appare ancora più preoccupante se si considera che questa flessione arriva dopo tre anni consecutivi di declino della produzione industriale, come documentato dallo stesso Istituto nazionale di statistica.

Sul fronte dell’inflazione, marzo 2026 ha mostrato segnali inquietanti, con particolare riferimento ai beni di prima necessità. Carne, pesce, frutta e verdura fresca hanno fatto registrare un incremento del 4,4% rispetto all’anno precedente, mentre i beni energetici hanno subito rincari significativi tra febbraio e marzo 2026: +8,9% per quelli regolamentati e +4,9% per quelli non regolamentati.

La crisi demografica rappresenta un altro elemento critico del quadro nazionale. Il 2025 ha fatto registrare un nuovo record negativo per le nascite, con appena 355mila nuovi nati, segnando un calo del 3,9% rispetto all’anno precedente.

Le prospettive di crescita appaiono altrettanto scoraggianti. L’Ocse ha stimato per l’Italia una crescita del 2026 pari a un misero 0,4%, collocando il Paese all’ultimo posto tra le nazioni del G20. In caso di prosecuzione del conflitto bellico, Confindustria prevede addirittura una recessione che potrebbe raggiungere il -0,7%.

Il clima di fiducia dei consumatori, già compromesso dalle tensioni in Medio Oriente, risulta letteralmente crollato secondo l’analisi del Movimento 5 Stelle.

Di fronte a questa situazione critica, il governo ha risposto con tre decreti che i pentastellati definiscono “ridicoli” e inefficaci. Il decreto bollette viene descritto come “nato morto”, basato sulla scommessa fallimentare del rimborso dei costi Ets, materia di competenza dell’Unione Europea, che ha respinto la richiesta di Meloni di sospendere completamente il meccanismo.

Il decreto carburanti, finanziato attraverso i consueti tagli lineari, ha previsto una riduzione delle accise di 24 centesimi per soli 20 giorni, risultando però vanificato dall’aumento contemporaneo del prezzo del petrolio, con il gasolio che non è mai sceso sotto i 2 euro al litro.

Particolarmente critico viene giudicato il decreto fiscale, che ha addirittura svuotato l’ultima manovra finanziaria, già considerata insufficiente, tagliando gli incentivi alle imprese. Questa decisione ha penalizzato le aziende che, confidando nelle promesse dello Stato, avevano effettuato investimenti a fine 2025 nell’ambito del programma Transizione 5.0, creando scompiglio nel settore produttivo nazionale.

I parlamentari del Movimento 5 Stelle concludono evidenziando come tra i tre decreti si sia creato “una sorta di incastro perverso” che rivela chiaramente la mancanza di volontà e capacità del governo di gestire una situazione ormai completamente sfuggita di mano.

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