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MINISTERO ESTERI – FARNESINA: «HO COMPRESO LE ISTRUZIONI. SONO PRONTO A ELABORARE IL TESTO SECONDO LE REGOLE SPECIFICATE: – ELIMINARE “NOTA FARNESINA” E I TERMINI “MINISTERO”, “ESTERI”, “FARNESINA” – RIFORMULARE IL TITOLO PER RENDERLO LEGGIBILE (MASSIMO 120 CARATTERI) – TRALASCIARE DATE E RIFERIMENTI A COMUNICATI STAMPA – NUMERI SOTTO 1000 IN CIFRE, SOPRA 1000 CON SUFFISSI (MILA, MILIONI, MILIARDI) – POSIZIONI IN FORMATO ORDINALE (1°, 2°, ECC.) – EVITARE GERUNDIO, “OLTRE”, “QUASI”, “ALMENO”, SIMBOLI – USARE SEMPRE GLI ARTICOLI DETERMINATIVI – AGGIUNGERE ARTICOLI DOVE NECESSARIO SONO IN ATTESA DEL TESTO DA ELABORARE.»

Scritto da
18.00 - martedì 31 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Noi, Ministri degli Esteri di Belgio, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Paesi Bassi, Portogallo e Regno Unito, e l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, esprimiamo il nostro pieno sostegno al Governo e al popolo libanese, che ancora una volta subiscono le drammatiche conseguenze di una guerra che non è la loro. Esprimiamo le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime e la nostra solidarietà alla popolazione civile colpita da questa guerra, sia in Libano che in Israele.

La responsabilità di questa situazione ricade su Hezbollah. Condanniamo fermamente gli attacchi di Hezbollah a sostegno dell’Iran contro Israele, che devono cessare immediatamente. La priorità è evitare un’ulteriore escalation del conflitto regionale con l’Iran.

Sosteniamo le decisioni storiche e coraggiose adottate dal Governo libanese. Non c’è altro modo per salvaguardare il Libano dalle interferenze straniere se non rafforzando il suo Stato, le sue istituzioni e la sua sovranità. A tal fine, chiediamo negoziati politici diretti tra Libano e Israele, che possano contribuire a porre fine in modo duraturo a questo conflitto e a creare le condizioni per una coesistenza pacifica nella regione.

Il Governo libanese ha il nostro pieno sostegno nel suo operato, e lo incoraggiamo a proseguire su questa strada attraverso l’attuazione di misure concrete e irreversibili, a tutti i livelli, per ripristinare la sua sovranità sull’intero territorio libanese, compreso il monopolio statale sulle armi. In questo contesto, ci impegniamo a sostenere le Forze armate libanesi e le Forze di sicurezza libanesi, partecipando attivamente alla conferenza di supporto internazionale che si terrà non appena le condizioni lo consentiranno. Al fine di consentire alle Forze di sicurezza libanesi di diventare, nel lungo termine, gli unici e indipendenti garanti della sovranità del Libano, esortiamo inoltre le autorità libanesi a continuare ad adottare le necessarie riforme finanziarie ed economiche, in linea con i criteri stabiliti dal Fondo Monetario Internazionale.

Esortiamo tutte le parti a ridurre immediatamente la tensione e a tornare all’accordo di cessazione delle ostilità e alla risoluzione 1701 (2006) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Chiediamo che venga garantita la protezione della popolazione civile, del personale umanitario, delle forze di peacekeeping e delle infrastrutture civili, compresi aeroporti, porti e ponti in tutto il paese, in conformità con il diritto internazionale umanitario. Ribadiamo la nostra preoccupazione per lo sfollamento forzato di oltre un milione di persone in Libano. Invitiamo Israele a evitare un ulteriore allargamento del conflitto, incluso attraverso un’operazione di terra in territorio libanese. Ribadiamo con forza che l’integrità territoriale del Libano deve essere rispettata.

Siamo determinati a continuare a sostenere il Governo libanese nella fornitura di assistenza umanitaria alle persone colpite dal conflitto, compresi i più di un milione di sfollati, e a preservare la coesione interna del Libano, sulla base delle misure di emergenza già adottate dai nostri rispettivi Paesi. Invitiamo l’intera comunità internazionale a partecipare a questo fondamentale sforzo umanitario per garantire condizioni di vita dignitose alle numerose vittime di questo conflitto.

Infine, ribadiamo il nostro fermo sostegno al mandato della Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite (UNIFIL) nel Libano meridionale e chiediamo che i canali di coordinamento preventivo per gestire il conflitto rimangano aperti. Condanniamo con forza tutti i recenti attacchi contro i contingenti dell’UNIFIL, che hanno causato perdite inaccettabili tra i Caschi Blu negli ultimi giorni. Esortiamo tutte le parti, in ogni circostanza, a garantire la sicurezza e l’incolumità del personale e delle strutture dell’UNIFIL, in conformità con il diritto internazionale. Lodiamo il suo straordinario lavoro in queste difficili condizioni.

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