Questa mattina Ilaria Salis, eurodeputata della coalizione Avs, ha denunciato un episodio che ha sollevato immediate proteste. Due agenti di polizia si sono presentati nella sua camera d’albergo a Roma per effettuare un cosiddetto “controllo preventivo”. Nonostante la parlamentare si sia qualificata immediatamente, gli agenti hanno proseguito l’operazione attendendo quasi un’ora prima di andare via. L’accaduto assume contorni particolarmente delicati considerando il contesto in cui si è verificato: poche ore prima della grande manifestazione in programma per il pomeriggio dello stesso giorno.
Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, leader di Avs, hanno commentato la vicenda sottolineando come si tratti di un episodio di gravità inaudita. Secondo quanto dichiarato dai due esponenti politici, è completamente inaccettabile che in Italia una parlamentare sia sottoposta a controlli preventivi presso la propria residenza temporanea.
I leader rossoverdi hanno inoltre sollevato interrogativi sul ruolo del governo Meloni, chiedendosi se l’esecutivo abbia deciso di sottoporre a controlli i parlamentari di opposizione. Bonelli e Fratoianni hanno ribadito con forza che l’Italia non è ancora diventata l’Ungheria di Orbán e che non intendono permettere tale deriva autoritaria.
Su questa vicenda i due esponenti di Avs hanno concluso formulando una richiesta esplicita: pretendono parole di chiarezza dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, affinché fornisca spiegazioni su quanto accaduto e sulle motivazioni che hanno portato a tale operazione.
