News immediate,
non mediate!

Uil Scuola Trentino – Videointerviste

Categoria news:
LANCIO D'AGENZIA TN-AA

PAT * SELVA DI CADORE: MARCHIORI, «NON BASTA LA CASA, SERVE INTEGRARE COMUNITÀ E SERVIZI PER CONTRASTARE LO SPOPOLAMENTO DELLE AREE MONTANE»

Scritto da
09.40 - sabato 28 marzo 2026

La Provincia autonoma di Trento è stata tra i protagonisti del convegno internazionale dedicato alle politiche abitative per il ripopolamento delle aree montane, svoltosi presso il museo civico Vittorino Cazzetta di Selva di Cadore. L’assessore provinciale alle politiche per la casa Simone Marchiori ha illustrato le strategie messe in campo dal territorio trentino, riscuotendo particolare interesse da parte dei partecipanti provenienti da diversi territori dell’arco alpino.

“La Provincia sta sviluppando iniziative significative su questi temi, dal bando rivitalizzazione ai progetti di co-living, fino al progetto Ri-Val – ha spiegato Marchiori –. Riteniamo importante confrontarci con altri territori montani su una questione complessa come lo spopolamento, che richiede interventi su molteplici piani, non solamente abitativo”. L’assessore ha rimarcato come l’accesso alla casa rappresenti solamente uno dei tasselli di una strategia più articolata e integrata: “Non si tratta esclusivamente di investire sull’immobile, ma sulla comunità e sulla coesione sociale, perché l’obiettivo consiste nel favorire l’integrazione di coloro che decidono di restare o trasferirsi in montagna”.

L’evento, organizzato da Cescot Veneto, ha riunito amministratori, esperti e rappresentanti istituzionali di vari territori dell’arco alpino con l’intento di discutere strumenti e soluzioni capaci di contrastare lo spopolamento e sostenere la vitalità delle comunità alpine.

Marchiori ha approfondito le politiche sviluppate dalla Provincia, inquadrate in una strategia integrata finalizzata al rafforzamento della residenzialità nelle aree più decentrate, combinando approcci tradizionali e innovativi, con il coinvolgimento di attori pubblici e privati e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente.

Tra le esperienze presentate, i progetti di co-living rappresentano uno dei risultati più concreti. “A Luserna l’iniziativa ha permesso di riattivare la comunità locale e di mantenere aperti servizi che altrimenti avrebbero chiuso, come la scuola dell’infanzia, mentre i nuovi residenti hanno partecipato a corsi di lingua cimbra e ad attività di volontariato, contribuendo anche alla riapertura del campo sportivo” ha illustrato Marchiori.

Risultati positivi emergono anche da Canal San Bovo, dove al termine del periodo di comodato degli alloggi, diverse famiglie hanno deciso di rimanere, prendendo casa in affitto o acquistandola. Questo ha reso nuovamente disponibili gli alloggi per nuovi ingressi, secondo un modello dinamico che favorisce il consolidamento della comunità.

Il bando per la rivitalizzazione delle aree a rischio spopolamento ha dimostrato un forte interesse, raccogliendo 551 domande nel 2025. “Vivere in montagna comporta maggiori complessità e il contributo rappresenta anche un riconoscimento di queste difficoltà – ha chiarito l’assessore –. Non si tratta di risorse regalate, ma di strumenti che richiedono impegni precisi, dal recupero degli immobili alla permanenza della residenza, fino alla messa a disposizione degli alloggi a canone calmierato per almeno dieci anni”.

Il progetto Ri-Val mira a mettere sul mercato circa 300 alloggi a canone moderato attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, secondo un modello sostenibile dal punto di vista economico e basato sulla collaborazione pubblico-privata. Una ricognizione preliminare tra gli enti locali ha già identificato 467 alloggi disponibili su cui intervenire.

Dal convegno è emersa con chiarezza la consapevolezza che la sfida dello spopolamento non può essere affrontata isolatamente e che, insieme alle risorse finanziarie, sono necessarie scelte politiche, visione strategica, politiche integrate e coordinamento, oltre alla condivisione di esperienze e competenze.

I lavori sono stati aperti dal sindaco di Selva di Cadore Luca Lorenzini, che ha sottolineato come l’accesso alla casa rappresenti uno dei principali ostacoli alla permanenza dei giovani in montagna. L’assessore regionale del Veneto Dario Bond ha evidenziato la necessità di rafforzare le politiche per la montagna nella nuova programmazione, sottolineando come il tema dell’abitare richieda non solo risorse ma soprattutto scelte strategiche. Alberto Peterle, sindaco di Alpago e consigliere della Provincia di Belluno, ha richiamato l’attenzione sui servizi socio-assistenziali nei territori montani e sull’attività di mappatura degli immobili inutilizzati. Esther Happacher dell’Università di Innsbruck ha approfondito il tema delle politiche abitative in relazione ai diversi modelli di autonomia, mentre il presidente nazionale Uncem Marco Bussone è intervenuto sulla nuova legge per la montagna.

Il pomeriggio è proseguito con una tavola rotonda dedicata al confronto tra le diverse esperienze, durante la quale sono stati affrontati i temi della collaborazione transfrontaliera, dell’utilizzo dei fondi strutturali europei e del ruolo dei GAL nello sviluppo territoriale.

Categoria news:
LANCIO D'AGENZIA TN-AA

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.