Di Luca Franceschi
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Claudia de’ Medici è stata al centro di una serata culturale promossa dall’Euregio lo scorso 26 marzo a Bolzano. L’evento ha celebrato il 400° anniversario del matrimonio tra l’arciduchessa e Leopoldo V d’Asburgo, fratello dell’imperatore Ferdinando II. Una conversazione informale ha guidato il pubblico attraverso la vita affascinante di questa figura chiave per lo sviluppo politico e culturale del Tirolo, accompagnata da letture sceniche, musica barocca suonata da Alessandro Baldessarini al liuto e dalle note della cantante Giorgiana Pelliccia. La moderatrice Elisa Tappeiner ha condotto l’incontro con l’autrice Sabina Mair e l’illustratore Alessio Nalesini.
La vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano Rosmarie Pamer ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, affermando che il Giovedì culturale dell’Euregio mette in primo piano temi che uniscono le tre regioni: Tirolo, Alto Adige e Trentino. Ha inoltre evidenziato come la figura di Claudia de’ Medici rappresenti un’occasione per riflettere sulla memoria collettiva e sul ruolo delle donne nella storia, spesso relegate a posizioni secondarie e identificate principalmente come “moglie di” o “madre di”.
Sabina Mair ha portato il pubblico nella prima metà del XVII secolo, illustrando come Claudia de’ Medici abbia salvato il Tirolo dalla devastazione durante la Guerra dei Trent’anni e favorito la ripresa economica della regione. L’autrice ha descritto una donna straordinaria che, nonostante fosse straniera e madre di cinque figli, non ha mai smesso di lottare. Ha sottolineato l’importanza di far rivivere l’eredità di questa figura storica soprattutto per le giovani generazioni.
Alessio Nalesini ha spiegato il suo ruolo di illustratore nel progetto, descrivendo la sfida entusiasmante di riportare in vita una parte significativa della storia tirolese. Il suo compito è stato quello di rivelare i lati nascosti della storia e mettere in primo piano l’umanità dei protagonisti. Secondo Nalesini, ogni illustrazione rappresenta una fonte di ispirazione per esplorare più a fondo gli eventi storici e stimolare la fantasia del lettore, fungendo da guida per immergersi nelle profondità dei racconti del passato.
La serata ha dimostrato che l’arciduchessa originaria di Firenze ha lasciato un segno indelebile nel suo dominio, territorio che comprendeva le attuali aree dell’Euregio. Il successo dell’evento, testimoniato dalla numerosa partecipazione del pubblico presso la cantina della Casa della Pesa e dalle molte domande poste, ha confermato che Claudia de’ Medici non è caduta nell’oblio, meritando di essere ricordata come una delle figure più significative della storia tirolese.

