Di Luca Franceschi
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Nella serata di ieri Milano è stata teatro di due nuovi episodi di violenza: un uomo di 33 anni è stato colpito da una coltellata, mentre una donna è stata aggredita nella zona della stazione centrale. Gli episodi si aggiungono a una lunga serie di fatti criminosi che caratterizzano le serate cittadine, con aggressioni, furti, risse e accoltellamenti che si verificano con preoccupante frequenza.
La gravità della situazione emerge chiaramente dal fatto che i delinquenti operano indistintamente su tutto il territorio cittadino, senza distinzione tra zone centrali e periferiche. Questa diffusione capillare della violenza urbana rappresenta un segnale allarmante dello stato della sicurezza pubblica nella metropoli lombarda.
Di fronte a questa escalation criminale, le domande che emergono riguardano le responsabilità amministrative. Il sindaco Sala, che ricopre anche l’incarico di assessore alla Sicurezza, intende adottare misure concrete per contrastare il fenomeno? Sono previsti intensificamenti dei controlli per le strade della città, come promesso in passato, in coordinamento con le forze dell’ordine che svolgono già un lavoro particolarmente impegnativo?
Preoccupa inoltre il silenzio comunicativo che ha caratterizzato l’amministrazione negli ultimi anni su questa materia. Gli cittadini milanesi attendono risposte concrete e un cambio di rotta rispetto alla gestione della delega alla sicurezza, che il sindaco continua a mantenere direttamente senza delegarla ad altri assessori.
A sollevare queste questioni è Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia, vice presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera e già vice sindaco nelle amministrazioni di centrodestra a Milano.
