Di Luca Franceschi
///
Secondo Alessandro Zan, componente della segreteria nazionale del Partito Democratico ed eurodeputato, il risultato del referendum rappresenta una vittoria per la democrazia italiana. Gli elettori hanno espresso un chiaro rifiuto al tentativo governativo di modificare la Carta costituzionale attraverso l’alterazione di ben sette articoli, nonché di indebolire l’indipendenza della magistratura assoggettandola alle logiche politiche.
L’elevata partecipazione al voto testimonia che gli italiani non hanno limitato il giudizio alla riforma costituzionale in sé, ma hanno espresso anche un verdetto politico complessivo nei confronti dell’attuale amministrazione, che secondo Zan nel corso del suo mandato non avrebbe fatto altro che peggiorare le condizioni di vita della popolazione.
A partire da questo esito, Zan sostiene che sia necessario rilanciare l’azione politica con un programma unitario condiviso da tutte le forze del campo progressista. Tale programma dovrebbe fornire risposte concrete e credibili su questioni cruciali come l’occupazione, la tutela dell’ambiente, il settore sanitario e le politiche di welfare.
L’obiettivo dichiarato è quello di proporre al Paese un progetto serio e credibile, in grado di affrontare adeguatamente le sfide che il Paese si trova di fronte nei prossimi anni.
