Di Luca Franceschi
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Il caso Delmastro continua a tenere banco nelle aule parlamentari, con il Movimento 5 Stelle che alza nuovamente il tiro contro il sottosegretario alla Giustizia. La situazione appare sempre più complessa, nonostante le richieste formali avanzate in commissione Antimafia per fare chiarezza sulla vicenda.
Le istanze del Movimento 5 Stelle per convocare un ufficio di presidenza urgente nella prossima settimana non hanno trovato riscontro nel calendario dei lavori parlamentari. L’obiettivo era quello di discutere approfonditamente del caso che coinvolge il rappresentante del governo, ma la richiesta è rimasta inevasa.
La gravità dei fatti attribuiti al sottosegretario alla Giustizia e la costante difesa garantita dalla Presidente del Consiglio rappresentano, secondo l’opposizione, elementi incompatibili con i principi di un sistema democratico. La critica si estende all’intero operato dell’esecutivo, accusato di aver instaurato un sistema giudiziario a doppio standard.
Secondo questa lettura, esisterebbe una giustizia veloce per i cittadini comuni e una decisamente più lenta per coloro che gravitano nell’orbita del potere. Questa disparità di trattamento viene considerata inaccettabile, anche tenendo conto degli standard che hanno caratterizzato l’azione di governo fino a questo momento.
Per ottenere maggiore trasparenza su quella che viene definita una vicenda dai contorni poco chiari e indegni delle istituzioni repubblicane, il Movimento 5 Stelle ha deciso di passare alle vie formali. Sarà depositata un’interrogazione parlamentare rivolta ai ministri Piantedosi e Nordio.
L’iniziativa parlamentare vedrà il coinvolgimento sia del Senato che della Camera dei Deputati, con un’azione coordinata che punta a ottenere risposte concrete dalle autorità competenti sulla gestione della vicenda e sui suoi sviluppi.
