Di Luca Franceschi
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Agricoltura, Cavandoli (Lega): anche il Pd contro la carne di cavallo, fermeremo proposte di legge insostenibili
Roma 21 mar. – «Per settimane il Pd è rimasto in silenzio sulle proposte di legge contro il consumo di carne equina, presentata dagli alleati pentastellati e AVS. Ora scopriamo la proposta di legge presentate dai deputati Pd sul riconoscimento degli equidi come animali d’affezione. Il testo prevede il divieto su tutto il territorio nazionale dell’allevamento, della macellazione e dell’import-export di equidi a fini alimentari, oltre all’obbligo di registrazione degli stessi animali con dicitura “Non DPA” ovvero non destinati alla produzione alimentare. Questa follia normativa, con sanzioni che arrivano fino a tre anni di reclusione e multe fino a 100mila euro, in realtà è una misura che, per Parma e per tantissime altre realtà territoriali di eccellenza del nostro Paese, colpisce tradizioni gastronomiche e un’intera filiera produttiva. A smascherare il progetto anche i numeri irrealistici presentati nel testo del centrosinistra: un fondo da 5 milioni di euro annui per la riconversione, a fronte di circa 21mila capi macellati ogni anno in Italia, che è del tutto insufficiente. Inoltre, senza una filiera, il rischio concreto è l’abbandono degli animali al loro destino. Le norme sul benessere animale esistono già e sono avanzate: il punto non è introdurre leggi ideologiche, ma tutelare allevatori, tradizioni e attività legate agli equidi».
Così la deputata della Lega Laura Cavandoli, capogruppo in Commissione Agricoltura, in merito alla proposta di legge d’iniziativa delle deputate Evi, Prestipino e Serracchiani che punta a riconoscere gli equidi come animali d’affezione e a vietarne l’allevamento destinato alla macellazione.
