Di Luca Franceschi
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Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva, con il sostegno di un’ampia maggioranza, l’istituzione di un elenco comune dell’Unione europea di Paesi terzi considerati sicuri. Tra i Paesi inseriti nella lista figurano Bangladesh, Egitto e Tunisia, nazioni che l’Italia aveva richiesto di includere da tempo.
L’approvazione rappresenta la conclusione di un lungo processo di negoziazione e discussione parlamentare che ha portato all’elaborazione di uno strumento normativo ritenuto credibile dalle istituzioni europee. Il contributo determinante alla realizzazione di questo provvedimento è stato fornito da Alessandro Ciriani, che ha ricoperto il ruolo di relatore speciale.
Grazie a questo nuovo quadro normativo, l’Unione europea potrà contare su rimpatri più rapidi e trasparenti, oltre che su regole applicabili in modo uniforme. La misura rappresenta inoltre un freno alle interpretazioni giudiziarie ritenute ideologiche dai sostenitori della norma.
Secondo quanto sottolineato dal deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Loperfido, segretario della commissione Esteri, l’Italia guidata da Giorgia Meloni ha saputo tracciare una direzione chiara nel contesto europeo, ricevendo il sostegno di un numero sempre crescente di nazioni del continente. Questo orientamento ha favorito un cambio di paradigma di portata epocale nel modo di affrontare le questioni migratorie.
Dopo anni caratterizzati da ambiguità e immobilismo, la linea politica promossa dal Governo italiano restituisce alla politica il governo dei flussi migratori, secondo la prospettiva espressa dal segretario della commissione Esteri.
