Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia plaude alla decisione della procura di Trani di escludere il suo procuratore dalla partecipazione al convegno previsto a Margherita di Savoia. L’evento avrebbe visto riuniti il magistrato e il presidente della Bat Bernardo Lodispoto, attualmente sottoposto a indagine dalla medesima procura. La scelta rappresenta un corretto comportamento volto a garantire l’imparzialità dell’azione giudiziaria.
Tuttavia, il partito di destra solleva interrogativi sulla concezione che il Partito Democratico ha dell’indipendenza della magistratura. Secondo questa lettura, la sinistra persegue l’obiettivo di estendere l’influenza politica a tutti i settori dello Stato, cercando di assoggettare persino il potere giudiziario alle proprie posizioni ideologiche.
Il referendum del 22 e 23 rappresenta, nella visione di Fratelli d’Italia, l’occasione per affermare un principio radicalmente diverso: una giustizia veramente autonoma dalla politica e basata su criteri di equità. Mariangela Matera, deputato pugliese del partito, sottolinea che le decisioni della sinistra non devono fuorviare gli elettori con narrazione alternative rispetto agli effettivi intenti del Governo.
La riforma in questione, secondo il comunicato, non mira a tutelare interessi corporativi della magistratura, bensì a garantire i diritti fondamentali dei cittadini. In particolare, il diritto essenziale a essere giudicati secondo criteri imparziali e il diritto a veder sottoposti a responsabilità i magistrati che commettono errori, sullo stesso piano di qualunque altro cittadino.
