Di Luca Franceschi
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Elisabetta Gardini, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, interviene sulla vicenda che sta emergendo dall’inchiesta della Procura di Trani, evidenziando una questione che ritenere centrale nel dibattito pubblico: i rapporti di contiguità tra determinati ambienti politici e settori della magistratura.
L’esponente di FDI fa riferimento al caso del presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Bernardo Lodispoto, attualmente indagato dalla stessa Procura il cui procuratore, Nitti, partecipa a manifestazioni pubbliche insieme allo stesso presidente, come l’incontro di chiusura della campagna referendaria per il No previsto a Margherita di Savoia.
Secondo Gardini, questo episodio rappresenta l’ennesima occasione per affrontare senza ipocrisie il tema dei legami opachi tra una specifica area politica e una determinata parte della magistratura. Pur ribadendo il pieno rispetto per il lavoro dei magistrati e la presunzione di innocenza degli indagati, la deputata sostiene che emergono interrogativi legittimi sull’equilibrio dei rapporti tra chi amministra e chi svolge funzioni investigative.
Gardini evidenzia come questa situazione non rappresenti una semplice insinuazione, ma un dato di fatto che dovrebbe spingere in particolare la sinistra e i sostenitori del No al referendum a una maggiore prudenza e coerenza. La vicepresidente sottolinea infatti come nelle ultime settimane si siano ascoltate lezioni morali e campagne politiche costruite su presunte superiorità etiche, mentre oggi emergono vicende che rivelano una realtà profondamente diversa, caratterizzata da intrecci opachi e dinamiche che rischiano di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Per questo motivo, l’esponente di Fratelli d’Italia chiede l’abbandono di doppi standard e un affrontamento franco e onesto di una questione ritenuta cruciale per il funzionamento della democrazia, soprattutto in vista del referendum del 22 e 23 marzo: garantire una netta separazione e piena trasparenza nei rapporti tra determinati ambienti politici e settori della magistratura.
