Di Luca Franceschi
///
Il Partito Democratico accusa la destra di strumentalizzare il referendum come mezzo di distrazione dai veri problemi del Paese. Secondo la posizione espressa, in realtà sono in gioco questioni fondamentali come la Costituzione, l’equilibrio dei poteri e lo Stato di diritto, motivi per cui è necessario votare No.
La critica riguarda le operazioni di natura simbolica messe in atto dalla maggioranza, come quella relativa alla “famiglia nel bosco” al Senato, rinviate però a data successiva. Nel frattempo, sostiene l’accusa, un governo responsabile dovrebbe concentrarsi su priorità concrete: affrontare i conflitti in corso, contrastare l’inflazione e il caro benzina che colpisce duramente i cittadini.
Il focus dell’intervento si sposta sulla situazione del Paese reale, dove le famiglie si trovano a fare i conti con stipendi insufficienti, prezzi dei carburanti in aumento, rincari dei generi alimentari e una crescente insicurezza economica che si aggrava giorno dopo giorno.
La richiesta è che la politica dimostri il coraggio di stabilire chiaramente le proprie priorità: esprimere posizioni nette sulla guerra in corso e analizzare le conseguenze che produce, oltre a implementare interventi concreti per tutelare sia le famiglie che le imprese. Perché, mentre il dibattito pubblico viene spostato su altri terreni, l’inflazione continua a salire e a pagare il prezzo sono sempre i cittadini.
