Di Luca Franceschi
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Le dichiarazioni degli esponenti del Movimento Cinque Stelle, rese in Commissione Antimafia e Giustizia in merito alla presidente Colosimo, rafforzano ulteriormente la determinazione di Fratelli d’Italia nel votare a favore del referendum sulla separazione delle carriere. Secondo il senatore Raoul Russo, esponente del partito e componente della Commissione bicamerale Antimafia, è evidente che i pentastellati si siano sentiti toccati nel profondo dalla questione sollevata, dato che la verità provoca loro disagio.
Il senatore Russo contesta le interpretazioni fornite dai rappresentanti del M5S riguardanti il caso Striano e sottolinea come questi ultimi insistano nel ribaltare la realtà dei fatti legati alla inconcludenza delle indagini sulle stragi da parte di Scarpinato. Proprio per questo, sostiene Russo, da quegli ambienti non è possibile accettare lezioni sulla gestione della giustizia.
La consultazione referendaria rappresenta, secondo la visione di Fratelli d’Italia, un’occasione cruciale per trasformare il sistema giudiziario italiano. L’obiettivo è porre fine a una situazione nella quale una determinata componente della magistratura continua a opporsi alla separazione delle carriere, mantenendo così lo status quo e i condizionamenti del Consiglio Superiore della Magistratura attraverso i meccanismi correntizie.
Il voto favorevole al referendum, conclude Russo, rappresenterebbe il primo e fondamentale passo verso un nuovo assetto della magistratura che consenta finalmente ai giudici di operare in condizioni di effettiva indipendenza, liberi dai condizionamenti delle correnti interne.
