News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONMIX

CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «LAVORI CONSIGLIO: TELERISCALDAMENTO CON LEGNO LOCALE, RICONOSCIMENTO DEI PERIODI DI CURA»

Scritto da
13.22 - giovedì 12 marzo 2026

Di Luca Franceschi
///

Nella tarda mattinata di oggi sono state discusse in aula le proposte della maggioranza.

Franz Locher (SVP) ha illustrato la mozione n. 380/26, “Solo legno locale per gli impianti di teleriscaldamento”, con cui si chiede di incaricare la Giunta di uno studio sugli impianti di teleriscaldamento in Alto Adige che quantifichi: 1) il materiale combustibile fornito direttamente dagli agricoltori, 2) quello proveniente dalle segherie, 3) quello importato da fuori provincia.

Sulla base dei dati e del fabbisogno nell’anno solare, lo studio dovrà proporre un’ottimizzazione dei cicli con l’obiettivo di arrivare a produrre tutta l’energia termica del teleriscaldamento utilizzando il 100% di legno locale.

Locher ha evidenziato che con 78 impianti di teleriscaldamento l’Alto Adige è all’avanguardia in Europa nell’uso della biomassa, elemento cardine della strategia energetica e climatica provinciale, con ulteriori prospettive di sviluppo.

Oltre 17.000 edifici sono già riforniti con energia rinnovabile e ogni anno si risparmiano 350.000 tonnellate di CO₂.

Gli impianti sono anche resilienti alle crisi, poiché i prezzi non risentono di instabilità geopolitiche come quelle del 2022.

La criticità resta l’importazione ancora significativa di biomassa da regioni vicine e dall’estero, mentre un incremento annuo di 2 milioni di m³ dai boschi altoatesini consentirebbe di aumentare l’uso di combustibile locale, favorendo al contempo il ringiovanimento e la salute delle foreste.

Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha sostenuto l’obiettivo dell’autarchia energetica, sottolineando però i costi elevati del recupero e dell’approvvigionamento del legname.

Per questo ha ritenuto importante che lo studio includa anche tali aspetti economici, annunciando il suo sostegno alla proposta.

Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha ringraziato Locher, proponendo di cofirmare una mozione analoga del suo gruppo.

Ha ricordato che attualmente l’86% del cippato proviene dall’estero, con ripercussioni sul teleriscaldamento per la carenza di sottoprodotti della lavorazione, e ha rimarcato l’esigenza di disporre di dati aggiornati.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha appoggiato la mozione, pur ritenendo improbabile coprire l’intero fabbisogno di legno per il teleriscaldamento con risorse altoatesine.

Ha suggerito di evitare le importazioni dall’estero sfruttando il legno disponibile nell’Euregio, che potrebbe comportare anche prezzi più bassi della materia prima.

L’assessore Luis Walcher ha rimarcato che il tema del bosco è centrale nel suo dipartimento e lo sarà ancor più in futuro.

La tempesta Vaia e il bostrico hanno messo a rischio i boschi, che coprono il 51% del territorio provinciale.

Negli ultimi mesi sono stati rivisti i criteri per le aree boschive, previsti sostegni per chi se ne prende cura e ribadito il ruolo del bosco come risorsa nella lotta al cambiamento climatico.

Non tutti i proprietari intervengono con la dovuta attenzione, ma è fondamentale ripulire le aree forestali e tutelare la materia prima, prevenendo nuove ondate del bostrico.

Sono disponibili fondi per privati e imprese.

Occorre evitare l’utilizzo di legno di qualità per il teleriscaldamento, mentre i residui della lavorazione sono adatti a questo scopo.

Locher ha precisato che il dato secondo cui l’86% del legname proviene dall’estero risale al 2012 e che oggi la quota sarebbe verosimilmente rovesciata.

Ha segnalato miglioramenti nel trasporto su rotaia, ribadito l’utilità di uno studio sui flussi del legno e sottolineato il contributo dell’agricoltura.

La mozione è stata approvata con 25 voti favorevoli e 3 astensioni.

Waltraud Deeg (SVP) ha quindi presentato il voto n. 51/26, “Equo riconoscimento dei periodi di educazione e cura”, cofirmato da SVP e La Civica, con cui si chiede di sollecitare Governo e Parlamento a: 1) approvare il disegno di legge n. 235/2018, prevedendo il pieno ed effettivo riconoscimento dei periodi di educazione e cura ai fini del calcolo della pensione, 2) adottare ulteriori misure per garantire che il lavoro educativo e di cura sia meglio tutelato dal punto di vista previdenziale, assimilando tali periodi all’attività lavorativa.

La consigliera ha ricordato che in prevalenza sono le donne a svolgere la maggior parte del lavoro di cura, con ricadute in termini di part-time, interruzioni lavorative e conseguente divario retributivo che si traduce in pensioni più basse.

Un lavoro socialmente indispensabile che oggi è poco considerato dal sistema pensionistico.

Riferendosi alla proposta della deputata Renate Gebhard del 2018, che prevede di includere i periodi di cura nel sistema pensionistico con una riduzione di un anno dell’età pensionabile per figlio, Deeg ha rimarcato che la competenza non è provinciale e che con il voto si vuole evidenziare l’urgenza del tema.

Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha riconosciuto la rilevanza della questione, pur criticando il metodo, perché si chiede all’aula di indicare a Parlamento e Governo quale legge approvare.

Ha annunciato comunque il proprio sostegno.

Sandro Repetto (Partito Democratico) ha condiviso osservazioni e finalità, ma ha evidenziato che la proposta non prevede contributi aggiuntivi per gli anni dedicati alla cura, limitandosi a ridurre gli anni necessari per la pensione, e quindi non colma il divario pensionistico.

Per ridurre il gender pension gap, secondo lui, occorre riconoscere contributivamente i periodi di cura o prevedere contribuzioni aggiuntive, altrimenti si rischia il pink washing.

Ha aggiunto la necessità di potenziare i servizi, affrontando anche l’aumento delle rette delle scuole dell’infanzia a tempo pieno.

Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha ribadito l’esigenza di riconoscere a livello pensionistico i periodi dedicati alla cura e ha chiesto interventi concreti, non solo in prossimità dell’8 e del 19 marzo.

Ha domandato all’assessora lo stato dell’arte sull’aumento delle pensioni sociali e sul rilevamento dei dati sulle donne prive di pensione, concludendo che l’attuale voto produrrà effetti limitati.

Myriam Atz (Süd-Tiroler Freiheit) ha ricordato che diverse sue iniziative con lo stesso obiettivo erano state respinte da Deeg quando era assessora e ha definito troppo circoscritta la proposta Gebhard della scorsa legislatura: a suo avviso andrebbero riconosciuti tutti i periodi dedicati a educazione e cura, non solo un anno.

Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha auspicato l’approvazione del disegno di legge in Parlamento, pur esprimendo perplessità sull’idea di indicare a un altro organo come votare, perché ciò può generare confusione tra i cittadini.

L’assessora Rosmarie Pamer ha sottolineato l’ampio consenso sul tema e la sfida della conciliabilità tra famiglia e lavoro, con impatti sulle pensioni femminili.

Per le pensioni sociali, ha spiegato, è stato necessario tempo per definire i presupposti giuridici: la prossima settimana sarà presentata una norma di attuazione in Commissione dei 12, per poi passare al Consiglio dei Ministri.

Poiché la Provincia non ha competenza sulla materia del voto, si potranno adottare misure tramite la Regione, sostenendo parallelamente l’iter parlamentare a Roma.

Deeg ha ringraziato per i contributi e ha aggiornato che il disegno di legge attualmente in discussione è il n. 79/2022.

Rivolgendosi a Repetto, ha ricordato che il PD è stato al Governo a lungo e avrebbe potuto sostenere proposte simili.

Il presidente Arnold Schuler ha chiarito l’ammissibilità del voto nella formulazione esaminata e l’aula lo ha approvato con 29 sì e 1 astensione.

La seduta del mattino si è conclusa e, essendo stati esauriti i punti riservati a opposizione e maggioranza, si chiude anche la sessione di marzo.

Questo pomeriggio e domani non sono previste sedute.

Link alla notizia

Categoria news:
OPINIONMIX

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.