Di Luca Franceschi
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A poche ore dall’inaugurazione ufficiale delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, gli antagonisti hanno occupato l’ex Palasharp, struttura di proprietà comunale. L’episodio rappresenta, secondo il deputato Riccardo De Corato di Fratelli d’Italia, un “vigliacco segnale” in prossimità del luogo della cerimonia inaugurale. L’ex Palasharp, dove ha trovato spazio anche parte della comunità musulmana locale, necessita di uno sgombero immediato da parte dell’amministrazione comunale, con conseguente identificazione e denuncia degli occupanti abusivi.
De Corato ha sollevato interrogativi sulla possibile copertura politica dell’occupazione, lamentando l’assenza di dichiarazioni pubbliche contrarie da parte della maggioranza di Palazzo Marino. Il deputato ha inoltre esteso la sua critica a un problema più ampio che interessa il territorio milanese, dove risultano occupati abusivamente altri nove immobili. In questi stabili, secondo De Corato, anarchici, no-global e antagonisti operano con il silenzio-assenso dell’amministrazione comunale.
Il parlamentare ha auspicato che sia l’ex Palasharp che i nove edifici occupati subiscano lo stesso destino del Leoncavallo di via Watteau, sgomberato lo scorso agosto. Nel corso della mattinata, manifestazioni si sono svolte in tutta la zona di Città Studi e Loreto, caratterizzate da proteste contro gli Stati Uniti, critiche agli agenti dell’Agenzia delle Entrate e insulti rivolti a Israele e alla comunità ebraica milanese.
De Corato ha inoltre segnalato che nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutasi in Prefettura nei giorni precedenti, l’amministrazione comunale avrebbe assunto una posizione di tolleranza verso le proteste olimpiche, senza procedere a divieti. Per la serata era prevista un’ulteriore manifestazione anti-olimpica nella zona di Segesta San Siro, con la partecipazione annunciata di centri sociali e gruppi di strada.
