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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «LAVORI CONSIGLIO: INTERROGAZIONI SU TEMI D’ATTUALITÀ – 1»

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08.13 - mercoledì 11 marzo 2026

Presentate da consigliere e consiglieri alla Giunta provinciale, riguardavano la ferrovia della Venosta, il sovraffollamento sul bus 401, un oltraggio culturale alle Olimpiadi, il rispetto del ruolo istituzionale in ambito scolastico, la scuola plurilingue di via Bari e altro.

La sessione di lavori di marzo è stata aperta oggi, come di consueto, con la trattazione delle interrogazioni su temi d’attualità.

Ferrovia della Val Venosta: procede tutto come previsto?: Franz Locher (SVP) ha ricordato che da molti anni la ferrovia della Venosta è oggetto di lavori di modernizzazione ed elettrificazione, e le chiusure della tratta Lasa-Malles a febbraio 2025 e dell’intera tratta Merano Malles da fine ottobre dello stesso anno.

Rilevando che secondo i media il traffico ferroviario dovrebbe ripartire a pieno ritmo da fine marzo 2026, il consigliere ha chiesto quando sono stati appaltati i lavori e per quale somma, a cosa sono dovuti i ritardi, quando saranno terminate le opere e per quale costo effettivo.

L’ass. Daniel Alfreider ha detto che la chiusura dipende soprattutto dal sistema di segnalazione; il bando è stato pubblicato nel 2021, sono seguiti i contratti con i vari erogatori di servizi.

I ritardi sono dovuti alla sostituzione anche di altri impianti, cavi lungo le linee e altro.

Ora l’elettrificazione è stata realizzata, ma sono necessarie le omologazioni per la messa in servizio, con interventi dell’autorità statale ed europea; anche il materiale rotabile deve essere adeguato al nuovo sistema.

Una prima presa di servizio è prevista per aprile, e nel corso dell’anno si riceveranno treni nuovi che potranno circolare in Alto Adige con i tre diversi sistemi esistenti.

I costi complessivi arrivano a 85 milioni € per tutta l’opera.

Locher ha rilevato l’entità dei costi e chiesto se c’erano stati calcoli errati.

L’ass. Alfreider ha fatto riferimento alla durata dei lavori allungata a causa del fatto che essi erano possibili solo di notte o al fine settimana, per non danneggiare i pendolari e gli studenti: un compromesso raggiunto con tutti i sindaci delle località interessate.

Sovraffollamento e problemi di sicurezza sull’autobus di linea 401 Bressanone-Brunico: Maria Elisabeth Rieder (Team K) , evidenziando che da molto tempo ci sono problemi relativi al collegamento bus Bressanone-Brunico, in particolare sulla linea 401 con partenza alle 17.21 da Bressanone, anche perché la corsa aggiuntiva parte solo alle 17.26 ed è sempre in ritardo, rilevava che con la ripresa del traffico ferroviario i bus aggiuntivi sono stati cancellati senza sostituzione, e ne è rimasto solo uno, costantemente sovraffollato.

La consigliera chiedeva quindi se questo sovraffollamento con rischi per la sicurezza è noto, perché l’annunciata modifica dell’ordine di partenza delle corse aggiuntive non è stata effettuata, perché il bus aggiuntivo viaggia dopo quello regolare, quali misure concrete e durature sono previste per garantire sulla tratta sicurezza, puntualità e sufficiente capacità di trasporto.

L’ass. Daniel Alfreider ha chiarito di aver ricevuto informazioni dal concessionario, secondo cui il numero di passeggeri che è possibile trasportare è rispettato, garantendo così la sicurezza; in quanto alle altre domande, si trattava di un errore di pianificazione che è stato corretto e verrà modificato il prima possibile.

la linea ha quasi 1 milioni di passeggeri: è una delle più frequentate dell’Alto Adige, ma è quella dove si riceve il numero più ridotto di lamentele; non si vede quindi grande necessità di intervento, anche se ci si impegna per una buona mobilità in tutta la Pusteria.

Rieder ha sottolineato l’importanza della linea per i pendolari e ribadito il sovraffollamento.

Oltraggio culturale alle Olimpiadi: In occasione dell’inaugurazione degli anelli olimpici il 28 settembre 2024 ad Anterselva, il presidente della Provincia Kompatscher, il sindaco Schuster, il presidente del CONI provinciale Tabarelli e altri funzionari si erano disposti davanti a uno striscione con lo stemma comunale, tuttavia con la sola denominazione in italiano di stampo fascista: lo ha ricordato Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit), domandando perché il presidente della Provincia, che dovrebbe essere garante del rispetto delle disposizioni linguistiche, si è prestato a questo, chi è responsabile di questo ennesimo oltraggio culturale e se ci saranno conseguenze.

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha detto di non essere stato consapevole di questo oltraggio culturale: sul manifesto c’era il nome della provincia in due lingue, lo stemma del Comune e poi la denominazione in sola lingua italiana, ma poi era stata tolta; se se ne fosse accorto, lo avrebbe segnalato.

per i giochi olimpici si è fatto in modo, mettendolo anche per iscritto, che fossero sempre rispettate le due lingue ufficiali; purtroppo a volte ci sono stati degli errori, per esempio nel sistema di segnaletica, poi rettificato, anche a seguito di un’apposita seduta del Comitato olimpico.

Egli stesso si è fatto garante di questo obbligo di bilinguismo.

Zimmerhofer ha ribattuto che il massimo rappresentante della provincia avrebbe dovuto fare attenzione, perché così aveva lanciato un messaggio sbagliato.

Ha poi fatto riferimento agli atleti sudtirolesi costretti a cantare l’inno nazionale italiano.

Sobrietà e rispetto del ruolo istituzionale in ambito scolastico: Sandro Repetto (Partito Democratico) ha quindi riferito di “un ulteriore episodio intemperante” che aveva visto protagonista l’assessore provinciale alla Scuola di lingua italiana: contestato da uno studente in occasione della visita istituzionale a una scuola, lo aveva attaccato sui social con un video trasformato in appello al voto per il SI al Referendum Costituzionale, confondendo così il ruolo istituzionale, con quello di partito.

Ricordando anche gli attacchi di qualche mese fa a un’insegnante e a un consigliere provicniale che avevano osato criticarlo, il like al post su Goebbels del consigliere Salvadori e il rifiuto di tenere conferenze stampa, durante il Pride Month, con a fianco la bandiera LGBTQIA+, e rilevando che questi comportamenti generano una preoccupante commistione tra funzione istituzionale e iniziativa personale, il consigliere ha chiesto al presidente della Giunta una propria valutazione in merito e se non ritiene richiamare l’assessore o assumere iniziative affinché l’azione di governo sia improntata al rispetto del decoro istituzionale.

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha risposto si impegna per i valori inseriti nel programma di governo, sui quali ci si è accordati: una chiara posizione per diritti civili, democrazia liberale, libertà fondamentali, non discriminazione.

In merito alla distinzione dei ruoli, si è detto d’accordo sul fatto che rappresentanti della Giunta devono sempre sapere qual è la loro funzione; se un componente della Giunta ha un ruolo di spicco nel partito può esprimersi anche in quest’ambito, ma il ruolo deve essere sempre riconoscibile.

Egli ha sempre cercato di fare in modo, in passato e ora, che i componenti dell’esecutivo rispettino questi principi.

La scuola plurilingue di via Bari è un sogno infranto?: In via Bari a Bolzano sta sorgendo un edificio scolastico che dovrebbe realizzare il sogno a lungoaccarezzato da molte famiglie bolzanine, ovvero una scuola comune per bambini di diverse madrelingue: lo ha detto Brigitte Foppa (Grüne Fraktion – Gruppo verde – Grupa vërda), ricordando che persone esperte hanno lavorato per anni a questo progetto, innovativo sotto ogni punto di vista, e che tuttavia su di esso è calato il silenzio; le iscrizioni non sono ancora state aperte e si vocifera che alunni e alunne della San Filippo Neri – Europa 1, il cui edificio deve essere urgentemente ristrutturato, essere trasferiti proprio in via Bari, dove alla fine sorgerà una scuola italiana.

La consigliera ha chiesto quindi qual è lo stato di avanzamento del progetto, se resta l’approccio plurilingue, come il progetto viene realizzato, quando saranno possibili le iscrizioni e cosa prevede la ristrutturazione della scuola S. Filippo Neri.

L’ass. Marco Galateo ha ricordato che la scuola era stata progettata oltre 10 anni fa, in maniera forse non lungimirante perché nello stesso circuito ce ne sono altre tre, ma ha aggiunto che non verranno spostati bambini, quelli nelle scuola Langer resteranno nella scuola.

L’edificio è di competenza comunale, ma le istituzioni provinciali hanno elaborato il progetto scolastico con approccio multilingue, che rimane l’obiettivo prefissato: è inserito anche nell’accordo di coalizione per quanto riguarda la scuola italiana; il Comune sta individuando lo stradario competente, ed effettivamente forse nella zona di via Bari non ci saranno tante famiglie di lingua tedesca – da qui era nata la motivazione della richiesta di verifiche.

le iscrizioni saranno possibili dopo la consegna dei locali; la ristrutturazione e il calendario dei lavori sono di competenza del Comune; non c’è volontà di separare.

Brigitte Foppa ha evidenziato che il progetto sarà super attraente, molto dipende da come si cercherà di promuoverlo, al di là del quartiere; l’ass. Galateo ha risposto che le famiglie possono iscrivere i figli nelle scuole di competenza sulla base dello stradario, qualora il numero di iscritti non sia sufficiente possono essere valutate delle deroghe.

Si è detto d’accordo sul fatto che il progetto riguarda il futuro e che sarà molto attrattivo; potrà diventare un modello su cui fare ragionamenti in futuro.

Esenzioni dall’obbligo vaccinale: Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan) ha quindi riferito il caso di un bambino nato in Alto Adige che aveva ottenuto in un’altra provincia, a seguito di complicazioni mediche, una esenzione vaccinale, tuttavia non riconosciuta in provincia di Bolzano.

Egli ha quindi chiesto chi è competente per le esenzioni vaccinali e chi può non riconoscerle.

L’ass. Hubert Messner ha detto che le esenzioni vengono rilasciate solo da medici specialisti in igiene e sanità pubblica e medicina preventiva, a volte con la consultazione di specialisti.

il medico igienista fa riferimento a documenti fondati, come la guida alle controindicazioni alle vaccinazioni, in casi particolari viene convocata anche una commissione vaccinale composta da specialisti e pediatri.

Sono gli stessi medici specialisti che possono riconoscere le esenzioni presentate dai medici di altre specialità o di medicina generale.

Wirth Anderlan ha detto che nel frattempo l’esenzione era stata riconosciuta.

Sulla base di quali informazioni l’ASDAA raccomanda misure farmacologiche?:

Nel corso della recente audizione cui hanno partecipato tra gli altri i direttori di tre ospedali altoatesini, tutti medici, è stato chiesto loro se avessero ascoltato il parere di esperti riconosciuti, come il prof. Sucharit Bhakdi, riguardo alla cosiddetta vaccinazione Covid‑19: lo ha ricordato Renate Holzeisen (Vita) aggiungendo che uno dei direttori/medici aveva risposto che non si dà ascolto a “qualche ciarlatano”, e che tutti e tre i direttori avevano confermato di aver raccomandato la cosiddetta “vaccinazione” anti‑Covid‑19, nonostante, come detto chiaramente in risposta a una sua domanda, non avessero letto le informazioni tecniche sui cosiddetti vaccini anti‑Covid‑19: una risposta che aveva suscitato profondo sconcerto.

La consigliera ha quindi chiesto all’assessore competente come valutasse il fatto che direttori avessero dichiarato di aver raccomandato la cosiddetta “vaccinazione” anti‑Covid‑19 senza aver letto le informazioni tecniche relative ai vaccini, e allo stesso tempo liquidassero le opinioni di esperti riconosciuti come “farneticazioni”.

L’ass. Hubert Messner ha risposto facendo riferimento ai titoli del prof. Sucharit Bhakdi, autore di oltre 300 lavori scientifici, ricordando le sue forti critiche alle misure introdotte durante la pandemia, comprese le vaccinazioni, definite come pericolose.

L’Università di Magonza, ha aggiunto, e altre sedi scientifiche ne aveva preso le distanze, definendo le sue posizioni errate e non supportate dai dati.

In quanto alle affermazioni fatte durante le audizioni della commissione d’inchiesta, poiché essa si riunisce a porte chiuse, egli non può verificare le affermazioni né valutarle: ogni chiarimento va fatto all’interno della commissione.

le misure farmacologiche vengono prescritte dai medici e la risposta spetta esclusivamente a loro, e non all’Azienda sanitaria.

Holzeisen ha ribattuto che le pubblicazioni del prof. Sucharit Bhakdi,vengono riconosciute anche in Florida, mentre qui egli viene considerato come un ciarlatano, e ribadito che è uno scandalo e una rilevanza penale se i medici non leggono le caratteristiche di un prodotto: l’assessore dovrebbe approfondire immediatamente la questione.

Anticipo di posti letto: la Giunta provinciale interviene o resta a guardare?: Con il decreto del Presidente della Provincia su “rilevamento, determinazione del limite massimo e assegnazione di posti letto” del 26.02.26 è stato istituito un contingente anticipato di posti letto, che prevede un totale di 7.000 posti letto a livello comunale e 1.000 a livello provinciale:lo ha riferito Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion), domandando, tra l’altro, se la Giunta è a conoscenza di quali Comuni non hanno ancora emanato un regolamento per l’assegnazione posti letto del contingente anticipato a livello comunale e, se sì, quali sono, se la Giunta sa quali Comuni hanno già esaurito il loro contingente anticipato, entro quando essa intende pubblicare i criteri per l’assegnazione dei posti letto del contingente provinciale, se nella relativa assegnazione avranno un ruolo il criterio della tutela dei beni culturali e l’utilizzo di prodotti locali.

L’ass. Luis Walcher ha spiegato che con il decreto del 2022 del presidente della Provincia i Comuni possono decidere autonomamente come e quando attivarsi: la Giunta quindi non sa chi ha esaurito o meno il contingente anticipato.

I criteri sono in fase di elaborazione; nel contingente anticipato sono previsti 1.000 posti letto, perciò i criteri dovranno essere restrittivi, tra di essi non è prevista la tutela dei beni culturali; in quanto all’utilizzo dei prodotti locali non c’è bisogno di un nuovo criterio, esiste già l’etichetta di sostenibilità su base volontaria.

Ha ricordato infine che hanno la priorità le aziende delle zone strutturalmente più deboli.

Leiter Reber ha sottolineato che per ulteriori misure e decisioni sarebbe utile conoscere quali Comuni si sono già attivati.

Zone turistiche: Ricordando che la risposta all’interrogazione 1177 “Zone turistiche” è ancora in sospeso, e aggiungendo che al Consiglio provinciale vengono nascoste informazioni importanti, Paul Köllensperger (Team K) ha detto che la situazione sembra essere sfuggita di mano, se non sono disponibili dati attendibili né sul numero reale di posti letto in Alto Adige né sul numero di quelli che potrebbero potenzialmente aggiungersi, e ha chiesto, tra l’altro, qual è la posizione in merito della Giunta, in quali comuni sono attualmente in corso piani di attuazione per zone turistiche, quante di esse sono state già approvate dalla Giunta, e quante realizzate, dove sono state previste zone a uso speciale per il turismo e, in merito ai 7.000 posti letto del contingente anticipato a livello comunale e ai 1000 a livello provinciale, se il cosiddetto contingente di posti letto verrà aggiunto o se questi diritti acquisiti verranno aboliti.

L’ass. Luis Walcher ha chiarito che se ne sta parlando da settimane, e che il contingente si può aumentare se poi è previsto entro 4 anni un regolamento; nelle zone turistiche questo è stato previsto.

il consorzio dei Comuni ha fatto un sondaggio, con dati molto complessi da valutare perché le norme di riferimento sono diverse; dai dati manca solo Merano.

L’assessore ha quindi risposto alle altre domande, specificando che il contingente dei posti letto viene assegnato ai singoli Comuni dalla Giunte, ma essi devono essere poi equiparati e non si aggiungono al contingente complessivo .

Köllensperger ha chiarito che è mancata una vera pianificazione, e che per quanto riguarda l’urbanistica ciò è abbastanza grave.

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