Di Luca Franceschi
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Il deputato di Fratelli d’Italia Silvio Giovine ha sollevato una questione critica riguardante la gestione amministrativa nel territorio vicentino. Secondo quanto denunciato, il Sindaco della città ha presenziato all’inaugurazione di un esercizio pubblico nel quartiere del “quadrilatero”, indossando la fascia tricolore e con ampia copertura mediatica, senza che la struttura risultasse in regola con le normative vigenti.
Giovine, a seguito di specifiche segnalazioni ricevute, ha effettuato un sopralluogo personale e ha richiesto chiarimenti formali all’ufficio competente del comune. La risposta ottenuta dal SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) è stata inequivocabile: non risultava alcuna segnalazione di inizio attività per l’apertura di un pubblico esercizio, ma era stata trasmessa unicamente una comunicazione per commercio al dettaglio di vicinato.
Questa discrepanza rappresenta, secondo il deputato, una violazione manifesta delle prescrizioni amministrative e dei requisiti igienico-sanitari necessari per la somministrazione di alimenti e bevande. La questione riveste particolare importanza considerando la ubicazione della struttura in un’area della città già segnalata per fenomeni di degrado e complessità sociale.
Giovine ha criticato l’operato dell’amministrazione comunale evidenziando come questo atteggiamento costituisca un cattivo esempio nei confronti dei commercianti che rispettano regolarmente la legge. Ha inoltre sottolineato il rischio del fenomeno degli “apri e chiudi”, locali che aprono e chiudono frequentemente e che possono costituire copertura per attività illecite come il riciclaggio di denaro.
In risposta a quanto accertato, il deputato ha formalizzato una richiesta alle autorità competenti: l’Ulss per il Servizio igiene alimenti e nutrizione, i Carabinieri del Nas e lo stesso Comune per effettuare verifiche sistematiche su tutti gli esercizi commerciali della zona riguardanti il rispetto degli standard igienico-sanitari, di sicurezza alimentare e conformità alle prescrizioni normative.
Giovine ha enfatizzato l’impossibilità di tollerare zone franche all’interno della città e ha ribadito che gli sforzi dello Stato, già impegnato nel mantenimento della Zona Rossa in quella area urbana, devono essere necessariamente accompagnati da un’azione responsabile e consapevole dell’amministrazione comunale.
