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SOLE 24 ORE * INDICE CLIMA: «BARI HA IL MIGLIOR CLIMA D’ITALIA, IN CODA CARBONIA, TERNI E BELLUNO / TRENTO AL 70MO POSTO»

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10.08 - lunedì 9 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Indice del clima del Sole 24 Ore di lunedì 9 marzo: Bari ha il miglior clima d’Italia, in coda Carbonia, Terni e Belluno.

In Italia temperatura media annua in aumento di 1,8°C negli ultimi 15 anni. Nel 2025 17 ondate di calore, 14 picchi di caldo estremo e 80 notti tropicali.

Il Sole 24 Ore di lunedì 9 marzo aggiorna l’Indice del clima e traccia i trend climatici degli ultimi 15 anni. Aggiornato l’Indice delle città con il miglior clima: gli indicatori presi in esame fotografano 15 parametri meteorologici, grazie ai dati – rilevati e validati da 3bmeteo – aggiornati all’ultimo decennio 2015-2025.

La temperatura media annua in Italia è aumentata di 1,8°C negli ultimi 15 anni. A riscaldarsi in modo più marcato è il Nord del Paese dove il termometro è salito in media di 2,3 gradi tra il 2015 e il 2025, mentre nei capoluoghi del Centro Italia è stato di 1,9° C, in quelli del Mezzogiorno di 1,3° C.

Nel 2025 registrate 17 ondate di calore, 14 picchi di caldo estremo e 80 notti tropicali. Piogge concentrate in pochi eventi estremi. Periodi siccitosi al 12.

 

LA CLASSIFICA

Per il terzo anno consecutivo Bari primeggia nell’Indice del clima del Sole 24 Ore, prima tappa di avvicinamento alla storica indagine della Qualità della vita del Sole 24 Ore che ogni anno misura i territori più vivibili del nostro Paese. La classifica sul clima, in particolare, fotografa il benessere climatico e racconta quali sono le città capoluogo in grado di offrire le condizioni meteo migliori a chi vive sul territorio in base ai dati medi rilevati nell’arco del decennio 2015-2025. Al risultato contribuiscono 15 indicatori che misurano 15 differenti parametri climatici che impattano sulla vita quotidiana delle persone.

 

LA TOP TEN

Inseguono il capoluogo pugliese diverse località della costa adriatica come Barletta-Andria-Trani (al secondo posto, i cui dati sono riferiti alla performance media dei tre capoluoghi), Pescara, Ancona e Chieti. Tra i primi dieci figurano per lo più territori costieri (tra cui anche Livorno, Trieste e Imperia), ma anche alcunecittà in altura (Pesaro e Urbino, come media dei valori rilevati in entrambe i centri urbani, ed Enna).

 

Le peggiori

In chiusura c’è la città di Carbonia (Sud Sardegna), tra le più colpite dai picchi di caldo estremo, dall’indice di calore e dall’umidità relativa. Il capoluogo sardo è preceduto da Terni, Belluno e Caserta.

Belluno, in particolare, è ultima in tre dei quindici indicatori: ha il minor numero di ore di sole al giorno (in media 6,8 contro le 9,2 di Agrigento, la più soleggiata); registra il maggior numero medio di giorni freddi all’anno (19,5  nel decennio preso in esame); è penalizzata poi dall’umidità relativa, con ben 263 giorni all’anno fuori dal comfort climatico, cioè sotto il 30% oppure sopra il 70% di umidità.  La città veneta, però, vanta anche il minor numero di notti tropicali, solo 15, durante le quali (tra mezzanotte e le sei) si rileva una temperatura superiore ai 20 gradi.

Terni, invece, è penalizzata  dalla performance peggiore tra i capoluoghi per ondate di calore e picchi di caldo estremo: nell’entroterra questi fenomeni non sono mitigati dalla brezza marina, che invece premia  città come Savona, Pescara, Imperia, Genova, tra le prime in questi indicatori.

 

Le grandi città

Le grandi città restano divise in due gruppi: da un lato Bari (1ª), Trieste (8 ª), Venezia (15 ª), Napoli (24 ª), Reggio Calabria (29 ª), Cagliari (33 ª) e Roma (37 ª) che si incontrano tra le prime quaranta posizioni della classifica; dall’altro Milano (71 ª), Bologna (72 ª), Firenze (78 ª) e Torino (90 ª) nella seconda metà della graduatoria. Più in generale tra gli ultimi 30 piazzamenti, quindi dove si rilevano le peggiori condizioni meteorologiche, si incontrano tutte città del Nord (in particolare situate in Pianura padana) tranne sei capoluoghi del Mezzogiorno e cinque del Centro. A Torino, poi, si rileva si rileva la peggiore circolazione dell’aria, con 162 periodi di aria stagnante all’anno (almeno 4 giorni con precipitazioni < 1 mm giornaliero).

 

I primati

Infine, stringendo il focus su alcuni parametri meteo, spiccano i primati di Enna che, grazie alla sua altitudine, registra il più basso indice di calore e la migliore circolazione dell’aria, e di città come Cagliari o Catania dove ormai non si rilevano più giorni freddi (sotto i 3 gradi di temperatura percepita) all’anno.

L’indagine

L’Indice del clima del Sole 24 Ore è stato pubblicato per la prima volta nel 2019 e rappresenta un’elaborazione originale della redazione su dati forniti da 3bmeteo, società del gruppo Meteosolutions Srl, riferiti alle performance climatiche rilevate dal 2008 al 2025 sulla Penisola da oltre 2mila centraline meteo per fascia esaoraria. Il dataset contiene circa 16mila stringhe di valori per ciascuna città-capoluogo. Il team di meteorologi di 3bmeteo ha collaborato all’ideazione e validazione degli indicatori presi in esame

I TREND CLIMATICI 2025-2010 NEL PAESE

Dall’analisi longitudinale dei 15 parametri climatici presi in esame emerge anche l’aumento delle temperature e degli eventi climatici estremi.

  • Temperature in aumento: la temperatura media annua è cresciuta di 1,8°C dal 2010, con incrementi più forti al Nord (+2,3°C) rispetto a Centro (+1,9°C) e Sud (+1,3°C). In diverse città settentrionali l’aumento supera i 3°C.
  • Più caldo estremo: crescono gli eventi legati alle alte temperature, si contano 17 ondate di calore annue (+5,5 rispetto al 2010), 14 picchi di caldo estremo e circa 80 notti tropicali, in forte aumento.
  • Piogge più violente ma meno frequenti: diminuiscono i giorni piovosi ma aumentano le precipitazioni intense, con episodi concentrati in poche ore.
  • Più siccità: aumentano i periodi consecutivi di siccità, arrivati al 12% dei giorni annui senza pioggia (picchi fino al 19% in alcune città del Sud).
  • Inverni più miti: crollano i giorni freddi e cresce lo zero termico, segnale della progressiva riduzione della neve a bassa quota.

 

Tutti i dati sono consultabili online: le classiche integrali relative ai 15 parametri che compongono l’Indice del clima del Sole 24 Ore: per ciascuna delle città capoluogo prese in esame viene visualizzata una pagella con tutti i dati meteorologici riferiti a pioggia, soleggiamento, vento, ondate di calore, nebbia e così via. È possibile anche visualizzare in sintesi il trend, città per città, degli eventi climatici estremi.

https://lab24.ilsole24ore.com/indice-del-clima/

 

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