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MIM – MINISTERO ISTRUZIONE E MERITO * : «LA CARD DOCENTE AMPLIATA AI PRECARI E INCREMENTATE LE RISORSE PER LA FORMAZIONE»

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17.30 - sabato 7 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Quando il governo Renzi ha adottato la carta docente erano stati immotivatamente esclusi tutti i docenti precari. Non venivano nemmeno considerate le esigenze di formazione del personale Ata. A partire dal 2021 alcune sentenze hanno giustamente riconosciuto anche ai docenti precari il diritto a beneficiare della carta. Nessun governo ha tuttavia mai esteso questa provvidenza ai titolari di contratti di supplenza. Questo governo ha ora esteso la card docente a 253.000 insegnanti precari finora esclusi.

Per quali finalità il governo Renzi aveva istituito la carta? Esclusivamente per la formazione dei docenti. La carta dunque non è stata concepita come misura di sostegno al reddito, tanto è vero che chi l’ha impropriamente utilizzata per comprare tv o lavatrici è oggi oggetto di indagini giudiziarie.

Negli ultimi 4 anni sono stati spesi 1,323 miliardi di euro per la carta docente. Di questi il 60,5% per l’acquisto di hardware e software (tablet e computer, in particolare), il 28% per l’acquisto di libri, il 6% per la frequenza a corsi di formazione.

Da quest’anno, per la prima volta, alla solita cifra di 400 milioni da destinare a ciascun docente nella misura di 383 euro a testa per le consuete finalità, abbiamo aggiunto 281 milioni di euro di fondi europei che attribuiamo direttamente alle scuole per potenziare le finalità formative proprie della carta. Con queste ulteriori risorse tutti i docenti potranno farsi pagare dalla scuola corsi di formazione da loro scelti, così come potranno farsi acquistare hardware, software e libri che saranno loro concessi in comodato gratuito. Dunque le finalità della carta vengono potenziate con ulteriori risorse e generalizzate anche ai precari.

Con queste ulteriori risorse stanziate, per la prima volta e sempre e solo per esigenze di servizio, anche il personale Ata potrà avere in comodato hardware e software. Con nuove risorse, che si andranno ad aggiungere ai nuovi 281 milioni di euro, anche il personale Ata potrà poi beneficiare di percorsi di formazione.

Non solo. La carta docente potrà essere usata anche per il rimborso delle spese di trasporto nell’ottica di una trasformazione della card verso una misura di welfare a sostegno del reddito di tutto il personale scolastico. In questo contesto le finalità formative, proprie della carta docente, dovranno gravare sempre più sui fondi europei.

Qualsiasi polemica su una diminuzione delle risorse destinate alle finalità della carta appare strumentale e riflette una concezione impropria della misura da parte di chi a suo tempo la decise.

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