Di Luca Franceschi
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Finalmente arriva l’ammissione ufficiale: Silvia Salis intende usare Genova come trampolino per raggiungere Palazzo Chigi. A distanza di mesi, il presidente della Regione Liguria ha confessato in un’intervista al quotidiano La Stampa le sue ambizioni di diventare presidente del Consiglio, indicando addirittura un orizzonte temporale: l’anno prossimo.
Tuttavia, al suo debutto come aspirante premier, Salis si scontra immediatamente con i dati della realtà. Il Sole 24 Ore smentisce le sue dichiarazioni sulla lotta all’evasione fiscale, riportando che le entrate derivanti da accertamenti e controlli sono cresciute dell’8,1 per cento. Ma c’è di più: in un arco di due anni, le entrate tributarie relative alle imposte dirette legate agli investimenti hanno addirittura raddoppiato, con un incremento del 106,8 per cento, confermando una tendenza caratterizzata da una crescita costante delle principali voci.
Questi risultati riflettono un approccio diverso da quello prospettato dalla leader regionale: un sistema fiscale amico dei contribuenti ma intransigente verso chi non rispetta gli obblighi verso lo Stato. Un contrasto netto rispetto alla visione che Salis presenta, dove il cittadino verrebbe presunto evasore e costretto a vivere nell’incertezza.
L’aspirante premier incappa in un errore clamoroso quando accusa il Governo Meloni di non affrontare adeguatamente l’evasione fiscale, esponendosi a una smentita documentata. Non è l’unico scivolone: in dichiarazioni rilasciate a Repubblica, sostiene che il Ministero delle Infrastrutture attenderebbe dal 2023 l’applicazione della tassa sui croceristi, affermazione immediatamente confutata dallo stesso ministero.
Il deputato genovese Matteo Rosso, esponente di Fratelli d’Italia, sottolinea come Salis abbia tutto il diritto di ambire alla massima carica governativa, ma solleva interrogativi sulla sua credibilità in materia fiscale. “Quando parla di tasse non è rassicurante”, osserva Rosso, facendo presente che i genovesi sono già sottoposti a una pressione tributaria significativa e attendono chiarimenti su eventuali ulteriori aumenti, compreso un possibile rincaro sulla tariffa dei rifiuti.
