Di Luca Franceschi
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La libertà di manifestazione pacifica rimane un diritto fondamentale, ma gli eventi verificatisi a Torino hanno oltrepassato i confini della tollerabilità. Secondo quanto sostiene Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, organizzazioni come Askatasuna dichiarano apertamente nei loro comunicati obiettivi di carattere violento ed eversivo. Chi decide di partecipare a manifestazioni sotto queste sigle, accettandone i presupposti ideologici, si assume una responsabilità di notevole entità.
Montaruli sottolinea l’importanza di avere il coraggio di prendere le distanze da chi ricorre alla violenza e dall’estremismo. Se il Ministro dell’Interno comunica un allarme fondato su indagini e dati concreti, il Parlamento ha il dovere di mantenersi compatto e unito di fronte alla minaccia. Dividersi in occasione di una sfida eversiva rappresenterebbe un atto di grave irresponsabilità che il Paese non può permettersi.
L’unità delle istituzioni e della nazione deve costituire la priorità assoluta quando si affronta il contrasto alla violenza e la tutela di coloro che dedicano la propria vita alla sicurezza pubblica.
Un altro aspetto critico affrontato da Montaruli riguarda quello che definisce uno “strabismo giuridico inaccettabile”. Non è ammissibile che un agente di polizia, mentre esercita le proprie funzioni e si difende da un’aggressione violenta potenzialmente letale, finisca automaticamente sotto inchiesta per tentato omicidio. È necessario superare questi meccanismi automatici che penalizzano chi quotidianamente rischia la propria vita per garantire la sicurezza dei cittadini.
