(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
I capigruppo del Movimento 5 Stelle nelle commissioni Giustizia e Antimafia attaccano duramente il ministro Nordio sulla questione della legge che la maggioranza vuole approvare per escludere dalla commissione Antimafia i parlamentari Cafiero De Raho e Scarpinato.
“A seguito della replica del ministro Nordio a proposito della legge con cui la maggioranza vuole cacciare dalla commissione Antimafia Cafiero De Raho e Scarpinato, le ipotesi sono due: o Nordio non conosce gli atti che firma oppure pensa di trattare come stupidi i parlamentari e tutte le persone costrette a leggere e ascoltare le sue farneticazioni”, dichiarano Valentina D’Orso, Ada Lopreiato e Luigi Nave.
“Non è accettabile che il ministro della Giustizia affermi di non essersi mai espresso sul punto”, proseguono i capigruppo pentastellati.
“Se è in grado, il ministro neghi l’esistenza della risposta a sua firma all’interrogazione del senatore Gasparri, che compare nella sua parte iniziale sul Fatto Quotidiano di oggi”.
I rappresentanti M5S suggeriscono inoltre al ministro di “parlare con il senatore Zanettin che si è prontamente precipitato a difendere Gasparri e attaccare De Raho e Scarpinato, commentando le parole dei nostri capigruppo”.
“Dopo le insopportabili bugie sulla riforma costituzionale, mentre entra ogni giorno a piedi uniti sulla magistratura, Nordio pensa di negare anche i suoi atti ufficiali con i quali caldeggia l’approvazione di leggi che colpiscono le prerogative di due parlamentari”, accusano.
La conclusione è altrettanto dura: “È veramente troppo, Nordio non pensi di essere un marziano, è un cittadino prestato alle istituzioni ed è tenuto a ricoprire l’incarico con disciplina, onore, trasparenza e rigore”.
