(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Esprimo la mia più ferma e convinta condanna per quanto accaduto al Carnevale Popolare di Reggio Emilia, dove è stata inscenata la decapitazione simbolica del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Non siamo di fronte a una forma di satira, né tantomeno a una manifestazione di ironia politica: si tratta di un gesto grave, che supera ogni limite di civiltà e rispetto istituzionale. Rappresentare, anche simbolicamente, l’eliminazione fisica di un avversario politico significa alimentare un clima di odio che nulla ha a che vedere con il confronto democratico.
Il Carnevale dovrebbe essere un momento di festa, condivisione e creatività, spesso vissuto anche da famiglie e bambini. Proprio per questo, quanto accaduto assume un valore ancora più preoccupante, perché contribuisce a normalizzare messaggi violenti e diseducativi in contesti pubblici. La libertà di espressione è un valore fondamentale, ma non può e non deve trasformarsi in legittimazione dell’odio. Quando si oltrepassa questo confine, viene meno il rispetto non solo verso le istituzioni, ma verso l’intera comunità. Mi auguro che su questo episodio vi sia una condanna unanime e senza ambiguità, e che gli organizzatori e le istituzioni locali prendano le distanze con chiarezza. La politica può e deve confrontarsi anche duramente, ma mai scendere sul terreno della disumanizzazione dell’avversario. Difendere il rispetto delle istituzioni significa difendere la qualità della nostra democrazia.
