(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Le spiagge sono un bene di tutti e l’interesse pubblico deve venire prima di quello privato. Per questo è inaccettabile che laddove si deciderà il futuro del nostro arenile vengano escluse dal confronto le associazioni dei cittadini. Al tavolo del governo sul tema delle concessioni demaniali siedono soltanto i rappresentanti degli attuali concessionari ma non le associazioni dei consumatori, quelle ambientaliste o le parti sociali.”
Lo denuncia il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti.
“Le nostre spiagge incrociano in modo diretto molti temi importanti: lavoro, ambiente e sostenibilità, indotto economico e sociale; ci sono diritti, responsabilità, doveri che non possono essere decisi soltanto insieme a chi sulla sabbia vuole fare business.
L’obiettivo deve essere quello di aumentare i diritti, la trasparenza, la concorrenza, le tutele per le piccole imprese e non quello di proteggere i privilegi di una lobby e soprattutto gli interessi di qualche grande imprenditore amico.
Chiediamo che siano coinvolte le associazioni dei consumatori per garantire i diritti di tutti, quelle ambientaliste che potrebbero dare indicazioni a difesa degli ecosistemi e della sostenibilità e i sindacati al fine di valutare l’introduzione nei bandi di tutele più stringenti per i lavoratori del comparto e decadenza immediata delle concessioni per chi compie abusi o sfruttamento.
Se davvero il governo Meloni vuole garantire giuste tutele al comparto sì confronti con tutti gli stakeholder e non solo con una categoria” – conclude Croatti.
