(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“I dati Istat certificano nel 2025 una crescita delle retribuzioni contrattuali del 3,1%, in deciso recupero sull’inflazione, con un rafforzamento del potere d’acquisto dei lavoratori per il secondo anno consecutivo. L’andamento positivo dei salari nei principali settori produttivi e il rafforzamento della contrattazione collettiva, che oggi riguarda oltre la metà dei dipendenti, confermano la validità della linea seguita dal Governo Meloni: stabilità dei conti, riduzione del cuneo fiscale e sostegno ai rinnovi contrattuali”, così in una nota Marco Osnato, Presidente della Commissione Finanze a Montecitorio e responsabile economico di Fratelli d’Italia, a commento dei dati relativi ai contratti collettivi e alle retribuzioni contrattuali, diffusi oggi dall’Istat.
“Questi risultati smentiscono la propaganda della sinistra sul salario minimo legale, una misura rigida e ideologica che rischierebbe di indebolire la contrattazione e penalizzare lavoro e imprese. La crescita dei salari si costruisce con politiche serie, non con scorciatoie strumentali”, conclude Osnato.
