(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il deputato M5S Enrico Cappelletti ha dichiarato: “Dopo licenziamento del dl bollette da parte del cdm di mercoledì, stiamo assistendo a una serie incessante e stucchevole di mistificazioni da parte dei trombettisti del partito di Giorgia Meloni.”
“Misure di portata storica”, “Svolta per le imprese”, “Decreto che rilancia la competitività”: un’enfasi sguaiata, per celare l’evanescenza di un decreto che per gli italiani, siano essi imprenditori o onesti padri di famiglia, presenta solo raggiri contabili.
Gli araldi di Meloni continuano a parlare di 315 euro di bonus per le famiglie: una bugia sfacciata, visto che il bonus straordinario per le famiglie meno abbienti passa da 200 euro a 115.
Applicandosi peraltro non ai nuclei con Isee fino a 25 mila euro, come previsto nel decreto di un anno fa, ma solo fino a 9.796 euro di Isee o a 20 mila euro, ma solo per famiglie con quattro figli.
Quindi per le famiglie non c’è un euro in più: anzi, si certifica il totale abbandono della classe media, che continuerà a pagare bollette elevate.
Altro che intervento storico: è un imbroglio, messo nero su bianco da chi si vanta di andare contro il “rinnovabilismo integralista”, che non vuol dire nulla se non nel dizionario di Fazzolari.
Gli italiani però devono sapere che se pagano bollette da capogiro da un triennio senza soluzione di continuità, la responsabilità è solo di Giorgia Meloni.
La quale continua ad alimentare utopie assurde sul nucleare, così come la baggianata autolesionista dell’Italia hub del gas del Mediterraneo.
E che ora si genuflette a Trump pagando uno sproposito il Gnl a stelle e strisce.
