(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Siamo fermamente contrari ad affidare una striscia quotidiana a Tommaso Cerno per una serie di questioni, ma nessuna di essa è politica. Continuiamo a credere che il servizio pubblico debba essere plurale ed ospitare più voci, anche se ormai le voci di dissenso sono quasi tutte scomparse per lasciare il posto ai cantori del governo Meloni.
Ma su questa scelta pesano motivi se possibile ancora più gravi, di opportunità e di sostenibilità. Come si fa ad ignorare che Tommaso Cerno è la stessa persona che da direttore del Giornale sta conducendo da tempo una campagna d’odio nei confronti di Report, e quindi dell’intera Rai, peraltro attaccando un giornalista come Sigfrido Ranucci che pochi mesi fa ha subito un attentato che ha messo a repentaglio la sua vita e quella della sua famiglia?
Come si fa a spendere quasi un milione di euro, come scrivono Il Fatto Quotidiano e La Notizia, mentre si taglia su tutto, si precarizza il lavoro di giornalisti e tecnici, mentre si svendono sedi storiche con la scusa di risparmiare? I cittadini che pagano il canone meritano rispetto”.
Così l’esponente M5S in commissione di vigilanza Rai Anna Laura Orrico.
