(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Avevamo già annunciato azioni da portare avanti nel primo provvedimento utile per ripristinare senza deroghe i limiti sui PFAS, quelli che dovevano entrare in vigore il 12 gennaio e che invece, con un emendamento approvato dalla maggioranza nella Legge di Bilancio, sono slittati al 12 giugno.
Abbiamo infatti presentato un nostro emendamento soppressivo al Milleproroghe per cancellare questo ennesimo rinvio sui limiti PFAS nell’acqua potabile, emendamento che la maggioranza ha bocciato, ostinandosi a difendere quella proroga invece di tutelare la salute dei cittadini.
Si trattava di un emendamento pensato proprio per sopprimere le disposizioni introdotte dall’ultima manovra ed evitare di rinviare di sei mesi l’applicazione del limite sulla ‘somma di PFAS’ previsto per la qualità delle acque destinate al consumo umano.
Parliamo di ‘inquinanti eterni’ cui sono già associati gravi effetti sanitari, che però per il Governo possono aspettare.
Sei mesi in più, alcune sostanze escluse dal calcolo, regole annacquate.
Altro che principio di precauzione, questo è il principio dell’inconscienza.
L’acqua deve essere sicura oggi, non tra sei mesi, perché i danni sono già ingenti e non si può più prorogare.
Noi su questo non ci fermiamo.
Vogliamo garantire ai cittadini ciò che spetta loro.
Abbiamo la nostra pdl sul tema.
Discutiamola subito prima di fare i conti con altri disastri”.
Lo comunica in una nota la deputata Ilaria Fontana, vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera.
