(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La decisione del Tribunale di Palermo che impone allo Stato italiano il risarcimento di oltre 76mila euro alla ONG Sea Watch per il fermo della nave del 2019 ha il sapore di una beffa.
Non è bastato subire l’arroganza con cui Carola Rackete ha sfidato le autorità italiane, ora ci troviamo anche a premiarla per aver dimostrato disprezzo delle leggi italiani.
È grave e inaccettabile che lo Stato debba sostenere costi a favore di chi ha contestato apertamente le decisioni delle autorità nazionali.
Una pronuncia che rischia di indebolire la credibilità delle istituzioni e di creare un precedente pericoloso, con conseguenze che vanno ben oltre il singolo episodio.”
