(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Il governo e la maggioranza in commissione alla Camera hanno bocciato un emendamento del M5S che proponeva di spostare in avanti l’entrata in vigore del gip collegiale, tre giudici al posto di uno, per l’adozione della custodia cautelare in carcere.
L’esigenza di differire è imposta dal fatto che, contrariamente a quanto promesso da Nordio nel 2024 quando fece approvare la norma, gli uffici giudiziari sono sotto organico come e più di prima.
Tra la mancanza di magistrati in servizio e il meccanismo delle incompatibilità, il gip collegiale a partire da agosto provocherà l’assoluta paralisi nei tribunali.
La criticità riguarda sia gli uffici più grandi, dove mancano troppi giudici per poter gestire una novità del genere, sia quelli piccoli che per attuarla dovrebbero quantomeno godere di un ampliamento della pianta organica mai deciso dal governo.
“L’unico obiettivo di Meloni e Nordio è mettere le mani sulla magistratura con la riforma costituzionale, del lavoro dei magistrati e del servizio giustizia per i cittadini a loro non importa niente. Meritano solo un grande No al referendum”, ha dichiarato la deputata M5S Valentina D’Orso, capogruppo in commissione Giustizia.
