(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Questa non è una riforma della giustizia è una riforma della magistratura contro i magistrati mossa da un intento di rivalsa nei confronti della magistratura. Non tutta la magistratura ma quella che nel tempo ha avuto in alcune occasioni il coraggio di esercitare il controllo di legalità veramente a 360 gradi, veramente nei confronti di chiunque anche nei confronti dei potenti”. Sono le parole di Nino di Matteo pronunciate in un intervento a fine dicembre 2025 fa a proposito della legge Nordio e rilanciato dal Comitato Giusto dire No.
Nel video Di Matteo che, citato nelle ultime ore dal ministro Nordio ha chiesto di non essere strumentalizzato, sottolinea: “la propaganda dei fautori del Sì al referendum, la propaganda che è stata portata avanti dagli autori della riforma è fondata su presupposti falsi. Vi stanno prendendo letteralmente in giro. È una presa in giro. Già la denominazione che di questa riforma si dà: riforma della giustizia. Questa non è una riforma che riguarda il funzionamento della giustizia.
Non affronta nessuno dei problemi atavici ed endemici della giustizia italiana. Non sposta di un centimetro in meglio il problema principale dei giudizi penali. La lentezza, non riguarda le garanzie di indagati e di imputati, non riguarda le aspettative sacrosante alla verità processuale delle persone offese dei reati, non riguarda la condizione detentiva dei soggetti condannati a pene appunto detentive”.
