(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Provo molta indignazione per l’iniziativa di Amnesty International Italia che, con il corso online “Polizia e diritti umani”, come racconta oggi il quotidiano Il Giornale, presenta le forze dell’ordine come una minaccia dalla quale difendersi anziché riconoscerne il ruolo fondamentale a tutela della collettività.
Quello che dovrebbe essere un momento formativo sui diritti umani si trasforma, nei fatti, in un manuale su “come difendersi dalla polizia”: dall’uso della forza all’arresto, dalla detenzione fino alle modalità per “ottenere un risarcimento”. Un’impostazione che dipinge sistematicamente gli agenti come potenziali violatori di diritti, alimentando un clima di sospetto e delegittimazione verso chi indossa una divisa.
Particolarmente grave è il tempismo di questa iniziativa, lanciata a pochi giorni dai gravissimi fatti di Torino, dove un agente di polizia è stato aggredito con un martello durante manifestazioni violente. Non stupisce del resto che la stessa Amnesty International abbia organizzato a Roma nel centro sociale occupato Spin Time un incontro con Francesca Albanese, confermando una scelta di campo ben precisa.
Le donne e gli uomini in divisa meritano rispetto e non sospetto e un grazie per il lavoro quotidiano a difesa della nostra sicurezza”.
Lo scrive in una nota Ester Mieli, senatrice di Fratelli d’Italia.
