(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Oggi Giorgia Meloni compie un vero e proprio strappo nella collocazione internazionale dell’Italia.
La premier che difende la cultura Maga dalle critiche di Merz, non solo ha ingolfato il presunto motore Italo-tedesco ancor prima di partire, ma dimostra come la subalternità a Trump ci sta portando ai margini dell’Europa, al punto da disertare gli incontri che possono turbare l’inquilino della Casa Bianca.
Soprattutto, con l’annunciata partecipazione dell’Italia, seppur da osservatore, al cosiddetto Board of Peace, è evidente che per il governo Meloni la fedeltà a Trump conta di più della fedeltà a un principio costituzionale, per cui la partecipazione agli organismi internazionali deve avvenire in condizioni di parità con gli altri Stati e non di subordinazione”.
